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Cosa cambia senza l’abuso d’ufficio che il governo vuole abolire

Il disegno di legge approvato in Consiglio dei ministri cancella l’abuso d’ufficio, ovvero il reato commesso da chi compie illeciti esercitando le proprie funzioni di pubblico ufficiale. Ora il testo passa al Parlamento.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Il reato di abuso d'ufficio verrà stralciato dal codice penale, dopo l'approvazione definitiva della riforma della giustizia fortemente voluta dal ministro Nordio. Il testo del disegno di legge è stato licenziato questa sera in Consiglio dei ministri, e ora passerà all'esame delle due Camere che dovranno discuterlo e approvarlo articolo per articolo. È probabile, insomma, che alla fine la riforma esca modificata – magari tra molti mesi – dall'esame del Parlamento. Nel testo, presentato dal Guardasigilli e dal ministro Tajani in conferenza stampa, c'è un passaggio su cui si è discusso a lungo, anche all'interno della maggioranza: l'abolizione del reato di abuso d'ufficio, appunto.

Una parte di Fratelli d'Italia e una frangia della Lega, guidata dall'avvocata e senatrice Giulia Bongiorno, hanno contestato la decisione del ministro Nordio, che però ha tirato dritto per la sua strada e ha confermato la sua idea: via il reato, perché, ha spiegato in conferenza stampa, "l'arsenale per combattere gli amministratori infedeli è il più agguerrito d'Europa" e non c'è alcun "vuoto di tutele".

Secondo Nordio ci sono già abbastanza reati specifici per punire i pubblici ufficiali che compiono degli illeciti nell'esercizio delle proprie funzioni, e non c'è bisogno dell'abuso d'ufficio. Per sostenere la sua tesi, il Guardasigilli cita lo squilibrio tra le iscrizioni al registro degli indagati e le successive archiviazioni, rispettivamente 3.938 e 3.536 nel 2022: nel 2021, ad esempio, ci sono state solo 18 condanne. Insomma, per il governo la fattispecie di reato è sostanzialmente inutile.

I primi a chiedere con forza questo tipo di intervento sono stati i sindaci, in maniera abbastanza indiscriminata da destra a sinistra. Spesso il reato di abuso d'ufficio è stato raccontato come un vincolo per gli amministratori, tanto da arrivare alla "paura della firma" citata qualche mese fa dalla presidente Meloni. Secondo l'Associazione Nazionale Magistrati si tratta di un duro colpo al sistema giustizia, visto che spesso l'indagine partiva proprio da lì per portare poi alla scoperta di reati più gravi, come la corruzione. L'iter della riforma, in ogni caso, è solo all'inizio: sarà il Parlamento a decidere se, per l'abuso d'ufficio, è il momento di scomparire dal codice penale.

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