È cominciata alle ore 9:00 di questa mattina nella sede della Protezione Civile regionale, a Marghera, la riunione dell'unità di crisi del Veneto dedicata all'emergenza da coronavirus, dopo che ieri sera si è registrato il primo decesso in Italia, quello di un uomo di 78 anni, Adriano Trevisan, di Vo' Euganeo, che aveva contratto il virus. I casi registrati sono 29: 27 di questi risiedono in Lombardia, mentre due sono i casi accertati in Veneto (ai quali va l'aggiunto l'anziano di Vo' Euganeo deceduto nella serata di ieri).

Alla riunione ha partecipato il governatore Luca Zaia, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà e, in collegamento da Roma, del ministro della Salute, Roberto Speranza, e il commissario per l'emergenza sanitaria, Angelo Borrelli. Il governatore Luca Zaia ha confermato l'esistenza di terzo contagiato da coronavirus in Veneto. Si tratterebbe di un 67enne di Mira: l'uomo era stato ricoverato all'ospedale di Dolo per una forte forma influenzale. All'esame del tampone era risultato positivo e sono subito scattate le procedure di isolamento. Il paziente è quindi stato trasportato d'urgenza con un'ambulanza appositamente allestita all'ospedale di Padova.

Zaia ha riferito che il terzo caso è stato certificato all'una di questa notte: "Questo ultimo è un altro caso di scuola perché non ha avuto nessun contatto da un portatore primario quindi si può dire che questi tre casi dimostrano che il virus è ubiquitario come accade per la sindrome influenzale che non si sa da chi lo si ha preso – ha continuato – Immagino che casi di questo tipo, senza contatto e senza caratteristiche di pazienti sospetti, siano la dimostrazione che avere altri episodi di contagio sia assolutamente possibile".

Il presidente della Regione Veneto conferma inoltre che nella notte la Protezione civile del Veneto ha montato a scopo precauzionale 12 tende per massimo 96 posti all'esterno dell'ospedale di Schiavonia (Padova), a disposizione degli operatori sanitari e del personale medico.

Zaia ha inoltre spiegato che il Veneto è pronto con 150 posti letto nei reparti per le malattie infettive che sono operativi in ognuno degli ospedali hub provinciali. In mattinata, ha ricordato Zaia, sono attesi i risultati dei primi test del tampone a cui vengono sottoposte ben 4.200 persone del Comune di Vo' Euganeo"I primi 200 test del Coronavirus sono negativi", ha detto il presidente della Regione, precisando che l'ospedale di Schiavoinia, dove erano ricoverati i primi 2 contagiati sarà evacuato in 4-5 giorni.

Questa mattina in Protezione civile a Mestre si deciderà come procedere, nella comunità del terzo contagiato, Mira, in provincia di Venezia.