Durante il dibattito nell'Aula del Senato per l'informativa urgente del presidente del Consiglio Conte sull'emergenza coronavirus, è intervenuto il senatore Matteo Renzi, leader di Italia viva. "Penso che Conte abbia fatto bene a venire in Parlamento, oggi voglio dare atto al presidente del Consiglio di essere qui in Aula e di essersi aperta una discussione vera chiara".

"Io propongo una commissione parlamentare d'inchiesta, di fronte a 8mila morti, dopo le vacanze estive. Dopo il grazie gigantesco ai medici e agli infermieri, bisogna affrontare il ‘durante'. Ci sarà un ‘dopo' sullo smart working, sulla sostenibilità ambientale. In questo ‘dopo' che verrà noi ci saremo. Gli italiani avranno qualcosa da dire e da dare. Noi stiamo vedendo il trailer di un film dell'orrore. Quanto tempo abbiamo discusso di no vax, personalità come Roberto Burioni sono state minacciate. Quello che stiamo vedendo in queste ore è il trailer di film dell'orrore, di come sarebbe un mondo senza vaccini. Il trailer di un mondo sovranista è un mondo che fa paura".

"Trump ha fatto la scelta giusta dal punto di vista economico: 2mila miliardi di euro. Lo ha fatto dopo un accordo tra democratici e repubblicani. In quel clima politico la misura economica l'hanno fatta insieme. La Merkel ha colto la palla al balzo, nella Germania rigorista. E oggi Mario Draghi indica la strada, per dare liquidità alle piccole e medie imprese, altrimenti non riapriranno mai più. Lei lo sa signor presidente. Spendiamoli bene questi soldi, limitiamo il numero dei decreti. Noi non stiamo chiedendo i soldi all'Europa. Lo stiamo chiedendo ai nostri figli. Quindi spendiamoli bene questi soldi. Facciamo un unico decreto, non uno al mese. Non bastano 50 miliardi. Non parliamo del prossimo decreto di una saga, ma di un unico decreto".

"Noi dobbiamo convivere con il Covid per i prossimi due anni. E quindi non possiamo tenere gli italiani chiusi in casa per due anni. Riaprire le aziende è fondamentale, o trasformeremo il Paese in una massa sterminata di disoccupati".

"Bisogna riaprire le librerie, utili quanto le edicole. Non possiamo fare gli stessi errori per l'economica, replicando i ritardi che ci sono stati nell'emergenza sanitaria", ha concluso Renzi.