La cabina di regia ha deciso: il coprifuoco si sposta alle 23, a partire dall'entrata in vigore del decreto legge che verrà varato in Consiglio dei ministri, ma solo per le zone gialle. Dopo settimane di polemiche e botta e risposta nella maggioranza, il governo Draghi ha deciso di cambiare l'orario di inizio del coprifuoco notturno, ma senza – per ora – eliminarlo del tutto. Il passaggio era ormai abbastanza scontato, visto che fin dall'approvazione del decreto Riaperture si era fissato l'appuntamento a metà maggio per ridiscutere alcune delle misure restrittive in base all'andamento dei contagi e all'avanzamento della campagna di vaccinazione. Una di queste era – appunto – il coprifuoco. Il blocco notturno sarà in vigore dalle 23 alle cinque del mattino. Nelle prossime settimane, invece, il coprifuoco verrà abolito completamente.

Come cambia il coprifuoco per le Regioni in zona bianca

Dal primo giugno Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna saranno in zona bianca, dal 7 giugno si aggiungeranno anche Abruzzo, Veneto e Liguria. In queste Regioni, e nelle altre che passeranno nella fascia di colore più chiara, con meno margine di rischio, varranno solo le regole di comportamento come la mascherina e il distanziamento. Il coprifuoco verrà abolito al momento dell'ingresso in zona bianca.

Quando verrà abolito completamente il coprifuoco

Per il momento sarà semplicemente posticipato l'orario di inizio del coprifuoco notturno, che però resterà in vigore almeno nelle prossime settimane. Poi, gradualmente, verrà abolito. La road map che trapela dalla cabina di regia rivela delle date ben precise: spostamento del coprifuoco a mezzanotte a partire dal 7 giugno, con l'abolizione completa dal 21 giugno. Le regole saranno valide in zona gialla.

Come funziona il coprifuoco: cosa si può fare, quando e perché

Il coprifuoco resterà in vigore in tutta l'Italia che si trova in zona gialla, ma, a partire da lunedì 24 maggio, l'inizio sarà spostato alle 23. Da quel momento fino alle 5 del mattino non ci si può spostare se non per comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità. In ogni caso è possibile tornare a casa dal proprio posto di lavoro, se ad esempio si finisce tardi il proprio turno. O si può uscire per comprare dei beni di prima necessità, come ad esempio delle medicine alla farmacia notturna. Nessuna deroga è prevista per rientrare dal ristorante o dal cinema: bisognerà essere a casa alle 23. Se fermati dalle forze dell'ordine tra le 23 e le cinque sarà necessario esibire l'autocertificazione per giustificare il motivo dello spostamento.