"Prima non eravamo preparati e siamo arrivati al lockdown generalizzato che non potevamo evitare. Ora invece abbiamo lavorato, per fare i test e distribuire le mascherine, nelle scuole e negli uffici, per garantire la massima sicurezza. Ora serve una strategia diversa: la curva è obiettivamente preoccupante, ci stiamo predisponendo per evitare il lockdown generalizzato, ma non possiamo escludere che se le misure non daranno effetti saremo costretti a tararle più efficacemente e arrivare a lockdown circoscritti": lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa a fianco del ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, per presentare la nuova manovra economica approvata dal Consiglio dei ministri sabato scorso. Come visto però, Conte non ha parlato solamente della prossima manovra, ma ha anche commentato la situazione coronavirus nel nostro Paese.

"Dobbiamo essere vigili, come sulle palestre, e agire con adeguatezza e proporzionalità, in modo ragionato, non emotivo", ha sottolineato il presidente del Consiglio. Che poi ha proseguito commentando la misura anti-assembramento che consente la chiusura delle piazze e delle vie della movida, finita al centro dello scontro tra i sindaci e l'esecutivo. Conte per prima cosa ha spiegato che si tratterebbe di una misura sperimentale: "Ci siamo sentiti con Decaro e Lamorgese e abbiamo già concordato un protocollo che consentirà ai sindaci, sentite le Asl, di adottare una proposta per le piazze e le vie che più si prestano ad assembramenti", ha proseguito.

"Poi nell'ambito di una riunione tecnica comitato ordine e sicurezza pubblica si cercherà una soluzione per controlli e attuazione da parte di tutte le autorità competenti. Si tratta di misure sperimentali: dobbiamo costruire anche qualcosa di nuovo. Saranno i sindaci a indicare alle Forze di polizia le vie degli assembramenti", ha poi aggiunto Conte. Dopo l'annuncio delle misure contenute nel nuovo Dpcm era esplosa la polemica tra sindaci e governo, con i primi che avevano accusato il secondo di scaricare le responsabilità.