Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è apparso in conferenza stampa affiancato dal ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, per presentare i primi punti della manovra economica da 39 miliardi approvata dal governo. Sabato notte, infatti, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Documento programmatico di bilancio e (salvo intese) alla manovra, la quale chiaramente dovrà fare i conti con la crisi economica innescata dalla pandemia di coronavirus. "Ci sono risorse significative, nonostante il contesto difficile. Risorse che rafforzeranno la sanità. Prevediamo anche un rifinanziamento della cassa integrazione e le misure di sostegno per le imprese", ha iniziato Conte."Abbiamo elaborato un progetto di manovra che guarda anche al lungo periodo", ha aggiunto il presidente del Consiglio. "Non prevediamo aumenti di tasse, un indirizzo politico che abbiamo perseguito fino all'ultimo. Con apposito decreto legge, anzi, abbiamo disposto la sospensione dei pagamenti e delle cartelle esattoriali", ha spiegato invece per quanto riguarda il lungo termine.

Conte: "Ogni euro speso dovrà creare lavoro e sviluppo"

Conte ha sottolineato che si dovrà incentivare l'ingresso nel mercato del lavoro per i giovani e le donne. "Abbiamo inoltre portato a regime la fiscalità di vantaggio per le imprese nel Mezzogiorno", ha aggiunto Conte, parlando poi dei progetti in favore delle persone affette da disabilità. Tornando poi alla riforma fiscale, Conte ha presentato l'assegno unico familiare, per i quali sono stati stanziati circa 6 miliardi. "Abbiamo portato a regime anche il taglio del cuneo fiscale. Avremo potuto procedere anche con altri interventi, ma questi sarebbero stati parziali. E noi vogliamo lavorare a una riforma organica", ha precisato ancora Conte. "Dobbiamo giungere a una revisione integrale dell'intero sistema. Dobbiamo pagare tutti perché per tutti sia possibile pagare meno", ha poi proseguito il presidente Conte, parlando del piano cashless che non solo ha l'obiettivo di contrastare l'evasione fiscale, ma anche di spingere la digitalizzazione e la modernizzazione del Paese.

"Questa legge di bilancio è la prima in cui accogliamo anche le risorse europee. Il lavoro per costruire il piano procede spedito. Ogni euro che spendiamo dovrà creare lavoro e sviluppo per le prossime generazioni. Andiamo avanti guardando sempre alla curva del contagio, ma allo stesso tempo offriamo anche prospettiva alle nuove generazioni", ha concluso Conte passando la parola al ministro Gualtieri.

Gualtieri: "Manovra ambiziosa"

Il ministro dell'Economia ha sottolineato come la manovra sia ambiziosa: "La manovra determina una significativa di bilancio, come è giusto tenendo conto dell'impatto della crisi economica". Gualtieri ha quindi fatto il punto sulle diverse misure, parlando ad esempio dei provvedimenti ai settori più colpiti e allo stesso tempo degli incentivi verso la modernizzazione, la sostenibilità e la digitalizzazione. Il ministro dell'Economia ha poi sottolineato come una grande parte della manovra sia dedicata sanità, per cui sono ora stati stanziati 4 miliardi di euro. Allo stesso modo, comparti importanti saranno quelli della scuola, dell'università e della ricerca. "Una manovra per crescere e per ripartire. Una manovra che sostiene chi è in difficoltà e che ha fiducia nel futuro", ha concluso Gualtieri.