Il primo governo della diciottesima legislatura è caduto, e c'è qualcuno che ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Può capitare, per esempio, di rivendicare la paternità di celebri definizioni. Tutti ricorderanno per esempio un'espressione che ha fatto da traccia in questi ultimi due anni alle politiche sull'immigrazione e alla campagna di criminalizzazione delle organizzazioni umanitarie che ne è derivata: ‘le ong sono taxi del mare'. Ecco, quella definizione diventata d'uso comune, che allude alle presunte complicità delle organizzazioni con gli scafisti che partono dal Nord Africa con i barconi carichi di migranti, e che è stata pronunciata dal capo politico Luigi Di Maio, che ha poi ritrattato maldestramente, sarebbe stata coniata da una ex collaboratrice del Movimento Cinque Stelle. Ecco spiegata la genesi.

L'ex grillina Debora Billi, che dal Movimento era stata in verità già allontanata come hanno spiegato fonti a Fanpage, si è sfogata così su Facebook, con un post intitolato evocativamente ‘Finalmente libera'. Una lunga riflessione, che la stessa autrice definisce una "confessione". "Oggi mi allineo a tanti altri amici e dico addio al MoVimento 5 Stelle. Devo spiegare perché? Direi che è talmente scontato ed evidente da non doverci sprecare parole: l’obbrobrio che si è consumato nel Palazzo ha superato in nefandezza il golpe del 2011, e la mano che ha riconsegnato il mio Paese ai carnefici della Grecia stavolta porta il nome di MoVimento 5 Stelle". L'ex pentastellata spiega di aver rotto con il Movimento a causa dell'accordo di governo tra Pd e Cinque Stelle che ha dato vita la Conte bis.

"Ho lavorato per 5 anni nell’ormai mitico ‘gruppo comunicazione' m5s alla Camera, che la stampa considerava onnipotente (ci ridevamo molto). Ho partecipato a cerchi magici, a vertici, ho vissuto momenti storici per il MoVimento. Ho scritto decine di post per il blog di Beppe, nessuno dei quali a mio nome, e alcuni dei quali finiti sulle prime pagine. Ho fatto campagne web e social, nel periodo dell'assai discusso divieto TV, che hanno coinvolto e trascinato l’intero MoVimento. Esisteva ancora a quell’epoca il MoVimento, sapete?", ha proseguito.

"Sono riuscita a togliermi soddisfazioni a dispetto di molti: la campagna di Luigi sui ‘taxi del mare' è stata un'idea mia, e ha aperto gli occhi al Paese sui trafficanti di uomini. È questo ciò che fa un giornalista, specialmente se ‘al servizio' di un partito che è (era) nato per aprire gli occhi ai cittadini", ha raccontato.

Ora l'alleanza dei pentastellati con i dem ha segnato la fine della sua avventura: "Mi sono annullata per anni, ho cancellato la mia stessa esistenza, non ho mai fiatato e ho servito il m5s (e il Paese) fino all’ultimo. Non facile, per una giornalista. L"ultimo' però è arrivato. Il m5s oggi governa col PD, facendo credere che lo cambierà ‘dall’interno'. Ma il PD è come l’Europa: per cambiarlo dall’interno prima devi starci dentro, e quando vuoi uscire è peggio dell’Hotel California. Nella scatoletta di tonno ci abbiamo trovato la piovra, ed è stato più facile lasciarci abbracciare che combatterla".

"Addio m5s, torno ad essere libera. Non devo più fedeltà a nessuno: Gianroberto è morto, ma mi piace pensare che avrebbe approvato. E al mio disgraziato Paese, buonanotte e buona fortuna", e conclude citando Casaleggio, che secondo lei non avrebbe appoggiato quest'esecutivo giallo-rosso.