Il gip di Roma chiede l’iscrizione nel registro degli indagati di Denis Verdini in uno dei filoni dell’inchiesta su Consip. Allo stesso tempo ordina ai pm di svolgere ulteriori indagini per Tiziano Renzi, padre dell’ex presidente del Consiglio Matteo, e per Luca Lotti, ex ministro e ora deputato del Pd. Il giudice ha accolto parzialmente la richiesta di archiviazione della procura su Tiziano Renzi, ma ha comunque chiesto di compiere ulteriori verifiche sulla sua posizione.

La richiesta di indagini per Denis Verdini

Il gip Gaspare Sturzo ha ordinato ai pm l’iscrizione nel registro degli indagati di Denis Verdini, ex parlamentare di Forza Italia prima e di Ala poi,  nel provvedimento con cui ha parzialmente accolto la richiesta di archiviazione di uno dei filoni della maxi-indagine su Consip. L’accusa nei confronti di Verdini sarebbe quella di turbativa d’asta e concussione. Chieste le indagini anche per l’ex parlamentare Ignazio Abrignani e per l’imprenditore Ezio Bigotti: per loro si chiede l’indagine per concorso in turbativa d’asta sulla gara Consip denominata Fm4.

Ai tre è contestato il reato di concussione ai danni di Luigi Marroni, ex ad della centrale acquisti della Pa, sulla vicenda Cofely. Il giudice, inoltre, chiede di indagare l’imprenditore di Scandicci, Carlo Russo, per l’ipotesi di traffico di influenze illecite in concorso con l’imprenditore Alfredo Romeo e con Italo Bocchino e Tiziano Renzi.

Consip, chieste nuove indagini per Lotti e Tiziano Renzi

Il gip di Roma ha chiesto anche di svolgere nuove indagini su Tiziano Renzi. Il giudice ha accolto parzialmente la richiesta di archiviazione della procura, ma ha anche chiesto di verificare se ci sia stata un’attività di mediazione da parte del padre dell’ex presidente del Consiglio per commesse e appalti in concorso con Romeo e con Italo Bocchino, ex parlamentare. I tre sarebbero accusati di traffico di influenze illecite.

Il giudice chiede ulteriori indagini anche per Luca Lotti, ex ministro dello Sport, e per il generale dei carabinieri, Emanuele Saltalamacchia, per rivelazione del segreto d’ufficio. Federico Bagattini, legale di Tiziano Renzi, afferma: “Per due volte la procura di Roma ha chiesto l’archiviazione di Tiziano Renzi, riconoscendo la correttezza del comportamento del mio cliente. Rimaniamo a disposizione dei magistrati romani anche per le nuove indagini, con la tranquillità e la fiducia di chi intende collaborare con gli inquirenti, prendendo atto che il gip non ha ordinato l’imputazione coattiva sotto alcun profilo”.

Lotti interviene con un post su Facebook per commentare le ultime notizie relative al caso Consip: "La Procura di Roma che ha condotto le indagini (iniziate nel 2016) aveva chiesto per me l’archiviazione del reato di rivelazione di segreto d’ufficio. Il Gip ieri ha deciso una proroga di 90 giorni per integrazione delle indagini. Dopo oltre tre anni, occorrerà attendere altri tre mesi. Io dico: bene così! Nessuna polemica, anzi. Sono certo che questo ulteriore tempo chiarirà meglio e fino in fondo questa vicenda. E servirà a dimostrare come io non possa avere rivelato “segreti d’ufficio” che non conoscevo e che non afferivano all’incarico governativo che all’epoca ricoprivo. Per quanto mi riguarda, da oltre mille giorni attendo di potermi difendere nelle sedi opportune e non sui giornali. Quando ne avrò l’occasione dimostrerò la mia innocenza e la mia totale estraneità ai fatti. Sono sicuro che alla fine tutto sarà chiarito in un’Aula di Tribunale, come è giusto che avvenga in un Paese democratico. Come ho fatto finora affronterò tutto a testa alta e con la forza della verità. Non ho mai smesso e mai smetterò di avere fiducia nella Giustizia".