Consigliere di centrodestra a Formigine: “Diritto di voto alle donne è un attacco all’unità familiare”

Polemica per le dichiarazioni di Righi Riva, consigliere comunale di centrodestra a Formigine (Modena): “Il diritto di voto alle donne è stato un attacco all’unità familiare”. La condanna del governatore dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale: “Parole gravi e incompatibili con i nostri valori”.
A cura di Giulia Casula
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Polemica per le dichiarazioni pronunciate dal Righi Riva, consigliere comunale a Formigine, in provincia di Modena, il quale ha definito il riconoscimento del diritto di voto alle donne un "attacco all'unità familiare". Immediata la condanna del governatore dell'Emilia-Romagna, Michele de Pascale: "Parole gravi e incompatibili con i nostri valori".

L'intervento in Aula: che cosa ha detto sul diritto di voto alle donne

Ex candidato sindaco del centrodestra nel 2019, ora Riva siede tra i banchi dell'opposizione nel consiglio comunale di Formigine, dove è stato eletto con una lista civica. Il consigliere aveva espresso le sue considerazioni durante un'assemblea, lo scorso 29 gennaio: al centro la mozione dedicata agli 80 anni dell’Assemblea Costituente, del referendum istituzionale e del primo voto alle donne.

Nel suo intervento Riva a affermato: "Il diritto di voto alle donne è stato riconosciuto in Italia solo nel 1946, perché c’era il fondato timore che potesse rappresentare un primo attacco all’unità familiare, e la storia si è incaricata di dimostrare che questo timore era più che fondato".

E ancora: "Dopo il 1946 sono arrivate leggi come quelle sul divorzio, l’aborto e la riforma del diritto di famiglia, che hanno rappresentato altrettanti attacchi alla famiglia, e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti".

Le reazioni, De Pascale: "Parole gravi"

Duro il commento del presidente De Pascale, che è intervento per stigmatizzare l'accaduto. "A Formigine, in provincia di Modena – ha scritto su Facebook – l'ex candidato a sindaco di centrodestra, durante un consiglio comunale, ha detto che il diritto di voto alle donne sarebbe stato un ‘attacco all'unità familiare'. Queste sono parole gravi incompatibili con i valori dell'Emilia-Romagna Il voto alle donne – prosegue De Pascale – non ha distrutto legami: ha costruito cittadinanza. Non ha spezzato l'unità familiare: ha spezzato l'idea che qualcuno dovesse restare in silenzio".

Il governatore dem ha ribadito che "quel diritto non è un errore della storia, né una concessione ideologica. È una conquista civile che ha reso il nostro Paese veramente democratico. Domani, 1 febbraio, ricorre l'81/o anniversario di quella conquista. Molto è stato fatto, ma molto resta da fare: nel lavoro, nelle retribuzioni, nella condivisione dei carichi di cura, nella lotta alla violenza di genere", ha concluso.

Nel comune modenese, sia la maggioranza di centrosinistra che l'opposizione hanno voluto prendere le distanze dall'intervento del consigliere, dissociandosi dalle sue dichiarazioni.

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