Domani arriverà il nuovo monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità sull'andamento della situazione epidemiologica in Italia e con i dati aggiornati il ministro della Salute, Roberto Speranza, potrebbe firmare nuove ordinanze sui colori delle Regioni. Il quadro in generale è positivo e più Regioni sperano di entrare in zona bianca, la fascia più bassa di rischio in cui si possono anticipare praticamente tutte le riaperture (ad eccezione delle discoteche, per cui manca ancora una data). Vediamo allora quelle che, guardando ai numeri attuali, potrebbero passare in zona bianca da lunedì prossimo, 14 giugno.

Per prima cosa ricordiamo che per entrare in questa fascia serve mantenere un'incidenza settimanale di contagi inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti per tre settimane di seguito. Al momento, a far parte di questa zona ci sono Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sardegna, Umbria e Veneto. Dalla prossima settimana, però, si potrebbero aggiungere diverse altre Regioni, se il monitoraggio di domani confermerà quanto suggeriscono gli ultimi dati.

Attesa per Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e Provincia autonoma di Trento: se anche domani in questi territori verrà confermata un'incidenza settimanale inferiore ai 50 contagi ogni 100 mila abitanti, allora dal 14 giugno passeranno in zona bianca. Ad oggi queste Regioni hanno i numeri per poter entrare in quest'area per cui è molto probabile che da lunedì avvenga il passaggio. Dalla settimana successiva, poi, altre Regioni ancora si potrebbero aggiungere, rendendo il Paese quasi interamente bianco. Per ora l'unica Regione che non presenta ancora le carte in regola sarebbe la Valle d'Aosta, ma in ogni caso è probabile che entro fine mese anche questa passi al colore bianco. Il che significherebbe arrivare a luglio, nel pieno dell'estate, con tutta Italia in zona bianca. In questa fascia di rischio, la più bassa come abbiamo detto, le uniche restrizioni da rispettare sono le fondamentali regole anti-contagio, come indossare la mascherina e mantenere le distanze di sicurezza.