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Come controllare se il prezzo della benzina è quello corretto, dopo il taglio delle accise

Con il decreto carburanti varato ieri sera in Cdm le accise su diesel e benzina passano dagli attuali 0,673 euro al litro litri a 0,473 euro al litro. Il taglio secondo il Codacons dovrebbe portare il prezzo medio del gasolio a scendere a 1,859 euro al litro, quello della benzina a 1,623 euro al litro. Tuttavia per il momento, i distributori non sembrano aver adeguato i listini.
A cura di Giulia Casula
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Il decreto carburanti varato ieri sera dal Consiglio dei ministri è stato pubblicato questa mattina in Gazzetta Ufficiale. Il taglio delle accise di diesel e benzina dovrebbe scattare da oggi, giovedì 19 marzo. Le aliquote su benzina e gasolio passano dagli attuali 0,673 euro al litro litri a 0,473 euro al litro. Una riduzione di 20 centesimi che, con l'aggiunta dell'Iva, sale a circa 25 centesimi e che rimarrà in vigore per venti giorni. In questo tempo dunque, gli automobilisti dovranno fare attenzione a che il prezzo della pompa a cui fanno riferimento sia quello corretto. Vediamo come.

Come dicevamo il costo del carburante scenderà di circa 25 centesimi. Precisamente, l'articolo 2 del decreto stabilisce che le accise su accise e gasolio varranno 472,90 euro per 1000 litri, mentre quelle su gas di petrolio liquefatti usati come carburanti ( il GPL per intenderci) 167,77 euro per 1000 chilogrammi.

Il taglio – secondo quanto segnalato dal Codacons – dovrebbe portare il prezzo medio del gasolio a scendere a 1,859 euro al litro, quello della benzina a 1,623 euro al litro. Il risparmio per gli automobilisti si aggirerà attorno ai 12,2 euro su un pieno da 50 litri. Sulle autostrade invece, il prezzo medio del diesel dovrebbe aggirarsi attorno ai 1,925 euro al litro, la benzina ai 1,706 euro al litro. Dovrebbero essere questi i parametri da tenere a mente se si decide di fare rifornimento.

Tuttavia per il momento, i distributori non sembrano aver adeguato i listini. Sul sito di Mister Prezzi (ovvero il Garante per la sorveglianza del mercato dove è possibile monitorare l'andamento dei costi), i prezzi medi all'autostrada, aggiornati alle 8 di questa mattina, mostrano ancora delle cifre molto elevate. Nello specifico: il gasolio (self) viaggia a 2,190 euro; la benzina (self) a 1,967 euro; il GPL (servito) è a 0,837 euro mentre il metano (servito) a 1,545 euro.

I costi risulterebbero addirittura più alti di quelli praticati ieri, prima che il taglio delle accise entrasse in vigore (1,950 euro al litro per l benzina self service, 2,169 euro al litro per il gasolio).

Una situazione di caos denunciata anche dall'associazione a tutela dei consumatori. "In tutta Italia l'annunciato taglio che sarebbe dovuto scattare oggi ancora non si è visto alla pompa, con i distributori che stanno vendendo benzina e gasolio a prezzi addirittura più alti rispetto a quelli in vigore ieri, prima dell'approvazione del decreto", ha affermato in una nota. "A quanto si apprende – prosegue l'associazione – i gestori di impianti di rifornimento non avrebbero ricevuto dalle compagnie petrolifere indicazioni sulla riduzione delle accise, ed essendo vincolati dai prezzi indicati dai fornitori non possono autonomamente ridurre i listini praticati agli automobilisti", spiega il Codacons. In sostanza dunque, i benzinai sarebbero in attesa di informazioni specifiche su come applicare il taglio che ancora non sono arrivate.

Questa confusione "danneggia non solo i consumatori, che al momento non stanno beneficiando dei promessi tagli delle accise, ma anche gli stessi gestori di impianti, costretti a operare nella più totale incertezza", osservano. "E intanto i listini alla pompa macinano altri record, come quello registrato sull'autostrada A22 Brennero-Modena dove questa mattina, secondo i dati pubblicati dal Mimit, il diesel ‘supreme' era venduto al servito a 3,159 euro al litro, 2,849 euro/litro al self. Da qui la richiesta a Mef e Mimit di intervenire "con urgenza per chiarire la situazione e fornire indicazioni certe agli operatori del settore circa la riduzione delle accise che doveva scattare già a partire da oggi, ma che ancora non si è vista", concludono.

Intanto il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha fatto sapere di aver trasmesso alla Guardia di Finanza la lista dei distributori che non hanno ancora adeguato i prezzi dei carburanti con l’indicazione delle potenziali e più significative anomalie rilevate. I controlli su tutto il territorio nazionale riguardano la rete stradale, autostradale e proseguiranno lungo tutta la filiera.

Dall'osservazione del Garante sono emersi "specifici indici di anomalia tra prezzi alla pompa e quotazioni internazionali". Gli esiti dei controlli dei finanzieri "saranno trasmessi anche all’Autorità garante della concorrenza e del mercato per l’eventuale avvio di procedimenti sanzionatori e, nei casi in cui emergano profili di rilevanza penale, all’autorità giudiziaria", conclude la nota.

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