Come cambia l’accoglienza in Italia
in foto: Come cambia l’accoglienza in Italia

Ho iniziato a girare questo video tre anni fa, prima dei Decreti sicurezza firmati Salvini, poi ho continuato a girarlo durante la loro applicazione e ho finito oggi, con la loro parziale modifica da parte dell'attuale maggioranza PD-5S.

Ho incontrato quattro donne e i loro pargoletti, ospiti di Arci Madiba, una straordinaria realtà della provincia di Pistoia. La prima volta, appunto, tre anni fa. Un'era geologica. Prima di Salvini e prima del Covid, e ho trascorso del tempo con loro, iniziando a filmare con la mia piccola telecamera.
Poi ho continuato a filmare incontrandole alla vigilia dell'applicazione dei Decreti sicurezza di Salvini, e poi anche oggi, per capire a che punto siamo con la parziale modifica dei Decreti sicurezza firmata PD e M5S.

Se pensate alle storie di Charity, di Joy e di Happyness, poi pensare alla soppressione dei corsi di italiano per loro, e per tutti i migranti, vi farà sobbalzare sulla sedia.

Se pensate alle storie di Charity, di Joy e di Happyness, poi pensare al fatto che la legge ha ridotto il numero di operatori, impedendo di fatto di accompagnarle alle visite mediche, vi farà accapponare la pelle.

Nel raccontarvi come funziona l'accoglienza in Italia (o come "non funziona", a seconda della prospettiva) sono partito dalle storie delle persone, perché io è a quelle storie che credo sopra ogni altra cosa.
Sono infatti le storie umane, ben più dei codici, dei riti e anche delle leggi, quelle a cui ho deciso di legarmi e quelle che vi racconto in questo video.
Voglio rimarcarlo: credo nel valore della vita "al di là delle leggi", perché salvare una persona torturata, una persona picchiata per due anni, fino a costringerla a prostituirsi in una baracca, con la fila di uomini fuori, non dovrebbe essere vincolato a nessuna legge. Anzi: la legge dovrebbe fare di tutto per impedire lo sfruttamento e salvare i sommersi.

Se pensate alle storie di Charity, di Joy e di Happyness sarà chiara anche a voi la necessità dell'accoglienza senza infingimenti.

Buona visione, nel senso meno buonista della parola.