“Ci sono scuole che hanno ignorato le Foibe”: la denuncia di Rampelli (che segnala la lista a Valditara)

Secondo il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, quaranta scuole romane e altri istituti d'Italia non avrebbero organizzato iniziative per il Giorno del ricordo, istituito il 10 febbraio per commemorare le vittime delle Foibe. Il parlamentare di Fratelli d'Italia ha stilato una lista degli istituti accusati di aver ignorato la commemorazione e ha chiesto al ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, di procedere con le verifiche.
L'elenco delle scuole è stato messo nero su bianco nell'interrogazione presentata dal meloniano lo scorso venerdì 13 marzo. "L'Italia ha istituito il Giorno del ricordo per conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. Si tratta di una pagina dolorosa della nostra storia nazionale che deve essere conosciuta e trasmessa soprattutto alle giovani generazioni, dopo decenni in cui si è provato a dimenticare", ha dichiarato Rampelli. "In numerosi istituti scolastici romani, e non solo, non sarebbero state promosse adeguate iniziative di commemorazione e approfondimento storico, nonostante gli indirizzi previsti dalle normative vigenti e le attività promosse dal ministero, tra cui i Viaggi del ricordo e il concorso nazionale '10 febbraio'".
Se tali circostanze fossero confermate "sarebbe grave che due leggi dello Stato non trovino piena applicazione nel sistema scolastico. Il ricordo di quelle vicende rappresenta un dovere civico e storico che la scuola, luogo privilegiato di formazione della coscienza nazionale, è chiamata a custodire e trasmettere", ha aggiunto.
Cosa dice l'interrogazione di Rampelli contro le scuole che hanno ignorato le Foibe
L'interrogazione è fermata da i deputati meloniani Rampelli, Mollicone, Amorese, Cangiano, Colombo, Di Maggio, Matteoni, Perissa, Roscani e Milani. Nel testo si ricorda che: "la legge 30 marzo 2004, n. 92, ha previsto l'istituzione del «Giorno del Ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo degli istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale".
La legge 21 febbraio 2024, n. 16 inoltre "ha rafforzato le iniziative per la promozione della conoscenza della tragedia delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, specialmente nelle giovani generazioni". "In occasione di tale giorno, sono molteplici le iniziative promosse dal Ministero dell'istruzione e del merito, tra le quali convegni, incontri e dibattiti volti a diffondere, in tutte le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, la conoscenza delle vicende storiche del confine orientale, così da conservarne la memoria e valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia", prosegue.
"Tra le attività promosse si richiama, in particolare, l'iniziativa dei ‘Viaggi del Ricordo', destinata alle scuole secondarie di primo e di secondo grado, finalizzata alla promozione della conoscenza storica e culturale degli eventi connessi al dramma vissuto dagli italiani del confine orientale, nonché il concorso nazionale '10 febbraio', previsto annualmente e rivolto a tutte le istituzioni scolastiche; in occasione del ‘Giorno del Ricordo', il Ministero invita le istituzioni scolastiche, anche in considerazione della rilevanza attribuita al tema della ‘centralità della persona' nelle Linee guida per l'insegnamento dell'educazione civica, a promuovere momenti di riflessione sul significato e sul valore della ricorrenza", continuano i parlamentari.
L'interrogazione poi procede ad elencare i nomi delle scuole che non avrebbero dato "adeguato seguito alle suddette iniziative", a cui si aggiunge la lista degli istituti romani in cui "sarebbero stati totalmente ignorati gli indirizzi previsti da due leggi dello Stato". Nei loro confronti FdI chiede al ministro "se intenda assumere iniziative di competenza affinché le istituzioni scolastiche adempiano alla commemorazione".