Chico Forti tornerà in Italia dopo aver trascorso gli ultimi 20 anni in un carcere di massima sicurezza in Florida per un omicidio per il quale si è sempre dichiarato estraneo. Sarà trasferito in Italia e, nel frattempo, ha inviato una lettera al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e al suo capo di gabinetto, l’ambasciatore Ettore Sequi, per ringraziarli per il lavoro svolto. “Con voi l'Italia è cambiata o siamo diventati delle persone migliori, perché uniti siamo riusciti a realizzare un miracolo, diplomatico ed umano. Non esiste una remunerazione monetaria che possa equiparare la gioia nel mio cuore”, scrive Forti in uno dei passaggi della lettera.

Chico Forti, nella sua lettera, scrive ancora: “Avete realizzato un'impresa dai più considerata impossibile. Alla fine ha prevalso il valore degli italiani. Sono orgoglioso, sono fiero, di non aver mai smesso di credere nella mia Terra. Il mio sole, la mia luna, la mia alba. L'Italia, unita ai miei cari, come regalo di Natale mi ha restituito con gli interessi gli anni persi”.

Forti sarà trasferito in Italia dopo che il governatore dello Stato della Florida ha accolto la sua istanza di avvalersi dei benefici previsti dalla Convenzione di Strasburgo. Di Maio negli scorsi giorni aveva sottolineato che l’Italia era al lavoro per il rientro in patria di Forti. Enrico Forti, detto ‘Chico’, è un ex velista ed ex produttore televisivo. Originario di Trento, è detenuto in un carcere di massima sicurezza di Miami dopo la condanna all’ergastolo che gli è stata inflitta nel giugno del 2000. Nel 1998 era stato arrestato per l’omicidio di Dale Pike, figlio di Anthony Pike, da cui Forti stava acquistando il Pikes Hotel di Ibiza.