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Chi è Wilders, il vincitore in Olanda, sostenuto da Salvini, che gridava: “Neanche un centesimo all’Italia”

Il vincitore delle elezioni nei Paesi Bassi, Wilders, piace alla Lega di Salvini. Ma durante i negoziati sul Recovery Fund manifestava esibendo un cartello con scritto “neanche un centesimo all’Italia”.
A cura di Annalisa Cangemi
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La vittoria dell'ultradestra in Olanda è ormai un fatto. A spoglio quasi ultimato, il partito populista di estrema destra Pvv di Gert Wilders si conferma il vincitore delle elezioni in Olanda. Con il 98% dei voti contati, ottiene il 25% dei voti, raddoppiando il sostegno ottenuto nel 2021, e portando a casa 37 seggi, contro i 17 delle precedenti elezioni, per un totale di 2,3 milioni di elettori.

La vittoria di Wilders è stata salutata con favore in Europa dal premier ungherese Orban, ma anche dal leader della Lega Matteo Salvini, secondo il quale ora "una nuova Europa è possibile". Ma questa mattina è scoppiata la polemica per via di una foto e di un video, che stanno girando sui social, in cui si vede Wilders, durante i negoziati sul Recovery Fund, manifestare mostrando un cartello con scritto "neanche un centesimo all'Italia".

"Invece di festeggiare per la vittoria di Wilders, Salvini Meloni&Co dovrebbero mettersi a lavorare seriamente per impiegare presto e bene gli aiuti europei del PNRR. Da oggi ci saranno ancora meno governi in Europa disponibili a tollerare ritardi e sciatterie dall'Italia", ha scritto su X Lia Quartapelle, vicepresidente Pd della commissione Esteri di Montecitorio.

"A sinistra il tweet con cui Matteo Salvini si dichiara entusiasta della vittoria di Geert Wilders (‘Amico e storico alleato della Lega') alle elezioni olandesi. A destra quello che il suddetto Wilders pensa dell'Italia. Sul cartello c'è scritto ‘neanche un centesimo all'Italia'", ha commentato su X Luigi Marattin, deputato di Italia Viva, postando un tweet di Matteo Salvini e la foto in cui si vede Geert Wilders con il cartello contro l'Italia.

"Wilders è il peggio nemico dell'Italia e la Lega anziché esultare spieghi come farà a difendere gli interessi del nostro Paese se il partito di Geert Wilders, che ha più volte espresso posizioni italofobe, andrà al governo. Noi non dimentichiamo quando, in occasione dell'approvazione del Next Generation EU, Geert Wilders manifestava con un cartello appeso al collo nel quale c'era scritto ‘nessun centesimo per l'Italia'. Salvini e i suoi compari sono al governo: spieghino dunque agli italiani che tipo di Patto di Stabilità e crescita intendono negoziare con Wilders che è un estremo sostenitore delle politiche di austerity. O ancora, Salvini spieghi come farà a far approvare il Patto asilo e immigrazione da chi non vuole aiutare l'Italia nella gestione degli sbarchi. La verità è che con politiche come quella di Salvini, Wilders o Le Pen l'Unione europea non esisterebbe più", ha scritto in una nota Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

La Lega naturalmente non arretra. Claudio Borghi rivendica il sostegno al vincitore delle elezioni olandesi, rispondendo a un post del giornalista Stefano Menichini, che commentando la foto di Wilders scriveva:" C’è una certa costante: amici della destra italiana, ma nemici dell’Italia. L’essenza del nazionalismo". A stretto giro è arrivata la replica del leghista Borghi: "E la vostra costante invece qual è? Il desiderio di accattonare soldi dagli altri? Wilders ha ragione. Noi non dobbiamo chiedere niente a nessuno ma non dobbiamo nemmeno pagare. L'Europa che funzionava era quella della CEE, tutti amici ma nessuno obbligato a pagare per gli altri".

"I risultati elettorali nei Paesi Bassi, che vedono il trionfo degli alleati della Lega, sono un segnale importante per tutta l'Europa, che non può e non deve essere ignorato. In uno dei Paesi più green ed europeisti, gli elettori hanno sonoramente bocciato le politiche Ue, incarnate tanto dal partito che ha governato per anni guidato da Rutte, da tempo portato in palmo di mano da Bruxelles, quanto dal campione del Green Deal Timmermans, volto di tutte le disastrose politiche ideologiche ed estremiste messe in campo dall'attuale commissione. I cittadini hanno premiato invece chi come Wilders ha messo al centro la contestazione di certi eccessi, la tutela dell'identità contro il fondamentalismo islamico e la sicurezza dei cittadini. Anni di propaganda e narrazione Ue che, quando devono fare i conti con la realtà, vengono spazzati via dal voto dagli elettori", hanno commentato in una nota gli europarlamentari della Lega Marco Zanni (presidente gruppo Id) e Marco Campomenosi (capo delegazione Lega).

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