Il suo video-selfie con il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è stato visto e condiviso da migliaia di utenti. Anche tra i politici, a partire da molti esponenti del Pd come Maurizio Martina. Il protagonista è il 15enne Valerio Obino, uno studente del liceo classico di Ozieri che avvicinandosi al ministro per un selfie ha detto “più accoglienza, più 49 milioni”, riuscendo in pieno a lanciare il suo “messaggio sociale”, così come lo definisce lui stesso, ai danni di Salvini. È lo stesso Valerio a raccontare a Fanpage.it come è avvenuta la simpatica scenetta di oggi, ripresa dai media e condivisa sui social network da migliaia di utenti. “Sono uscito da scuola e sono andato lì – spiega Valerio  – e abbiamo visto che Salvini aveva iniziato a fare i selfie. Così siamo andati e abbiamo normalmente rispettato la fila, quando è stato il nostro turno il mio amico ha fatto la sua foto, poi sono andato io e già mentre stavo in fila ho iniziato a pensare allo slogan”.

A quel punto lo studente 15enne ha impostato il telefono in modalità video: “Per farmi ascoltare e non farmi bloccare, ho chiesto se potessi fare un piccolo video e lui ha detto sì, allora ho espresso il mio pensiero in maniera schietta e senza censura. In maniera moderata e non violenta, non scortese. Poi me ne sono andato”. E la reazione di Salvini? “È stata un misto tra stupore, delusione, incomprensione, era spiazzato, non se lo aspettava”. Ma, assicura, non ha risposto male o avuto reazioni scomposte. Valerio non si aspettava assolutamente una tale diffusione del video: “Però – sottolinea – se c’è il bisogno di diffondere questo messaggio che sia diffuso. Perché anche noi ragazzi dobbiamo avere l’opportunità di avere voce”.

Per Valerio oggi era importante anche “far capire che non tutti lì erano d’accordo con lui, far capire il mio pensiero. Ho pensato che oggi avevo l’opportunità di vedere il ministro dell’Interno che ho visto così tante volte sui social e in tv e tante volte ho considerato che quello che faceva per l’Italia, i suoi pensieri, erano un po’ sbagliati, quindi oggi l’ho detto a lui”. Valerio sottolinea che non milita in nessun partito, ma è solo uno studente che si informa. E che legge Roberto Saviano: “È il mio idolo, ho letto alcuni dei suoi libri e per me è l’apice”. Così oggi, uscendo da scuola, ha deciso di dire cosa pensava a Matteo Salvini. Senza immaginare che il suo video sarebbe diventato virale.