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Che cosa ha detto Giorgia Meloni al Business 7: “Ora scenario di crisi, ma non deve spaventarci”

La presidente del Consiglio ha partecipato al vertice del B7, il gruppo di lavoro coordinato da Confindustria che riunisce i rappresentanti del G7 e del mondo industriale. Ecco di cosa ha parlato Giorgia Meloni.
A cura di Annalisa Girardi
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Giorgia Meloni oggi ha incontrato i rappresentanti del Business 7, cioè il forum tra i rappresentanti del G7 e quelli dell'impresa, quest'anno coordinato da Confindustria. "Ci muoviamo in uno scenario di crisi, ma le crisi non devono spaventarci. Perché ogni crisi offre grandi opportunità. E la necessità di mettere mano alle catene del valore, per renderle più sicure, più vicine e più resistenti agli shock esterni, ci offre l’opportunità storica di costruire un nuovo modello di cooperazione e sviluppo con le Nazioni del Sud Globale, Africa in testa", ha detto la presidente del Consiglio.

Proprio sull'Africa, Meloni ha detto, rivolgendosi al gruppo di lavoro: "Ho apprezzato molto che, nella vostra Dichiarazione, l'Africa abbia uno spazio significativo. La trovo una scelta lungimirante, perché le nazioni africane possono giocare, su tanti fronti, a partire da quello che riguarda la produzione e la diversificazione energetica, un ruolo fondamentale. L'energia è anche uno dei pilastri del Piano Mattei ed è un tema che l'Italia intende portare anche in ambito G7. Perché, nonostante in Africa viva un quinto della popolazione mondiale, il continente attrae solo il 3% degli investimenti globali in energia".

Proseguendo nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha citato, dopo la pandemia di Covid e la guerra in Ucraina, anche "la crisi in Medio Oriente, gli attacchi degli Houthi contro la libertà di navigazione lungo una delle rotte commerciali più importanti, le crescenti tensioni geopolitiche in altre regioni". Insomma "un quadro molto complesso", ha detto Meloni, "che ha rimesso al centro due cose: la questione geopolitica e delle alleanze, fondamentale sia dal punto di vista politico che economico; l'importanza dell'autonomia strategica e industriale delle nostre Nazioni".  La leader di Fratelli d'Italia ha poi sottolineato che l'autonomia strategica non può prescindere "dal lavoro in termini di de-risking, re-shoring, e friendly-shoring delle catene del valore che dobbiamo portare avanti insieme" e ha auspicato a una "maggiore cooperazione tra le economie del G7 e tra i loro sistemi produttivi e industriali e di una maggiore apertura verso quelle nazioni che ne condividono la stessa visione".

Sulla questione delle dipendenze industriali, Meloni ha affermato che sia "fondamentale" limitarle, "diversificando le catene del valore strategiche, ovviamente, non in senso protezionistico, ma bilanciando adeguatamente sicurezza e cooperazione economica". La presidente del Consiglio ha quindi aggiunto: "Intendiamo lavorare, anche in ambito G7, per difendere la competitività delle nostre aziende a livello globale, contrastando azioni distorsive del mercato e assicurando così che possano operare in condizioni di parità. Perché il mercato può essere libero, solo se è anche equo".

Infine, sul tema delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale, Meloni ha citato il lavoro dell'ultima presidenza del G7, quella giapponese, spiegando che "intendiamo proseguire nella direzione tracciata dal Processo di Hiroshima, valorizzando il meglio della riflessione, etica ed intellettuale, che in questo ambito si sta sviluppando ad ogni livello". Per poi concludere: "Saremo onorati di ospitare, nella sessione ‘outreach' dedicata all'IA, Papa Francesco. È la prima volta nella storia che un Pontefice partecipa ai lavori del Gruppo dei Sette e io sono convinta che la sua presenza darà un contributo decisivo alla definizione di un quadro regolatorio, etico e culturale all'intelligenza artificiale".

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