Casapound alla Camera, anche il presidente Fontana (leghista) condanna la conferenza: ma l’evento si farà

"Ritengo inopportuna la conferenza stampa di domani. Spero che il deputato ci ripensi. Ho fatto quanto era nelle mie possibilità in questi giorni. Rivolgo il mio appello alla responsabilità e al rispetto delle istituzioni". Con queste parole Lorenzo Fontana, presidente della Camera, ha pubblicamente condannato la conferenza stampa che si svolgerà a Montecitorio domani, venerdì 30 novembre.
Tra i partecipanti ci saranno anche esponenti di Casapound e di altri movimenti di estrema destra. Ma l'uscita di Fontana non è bastata. Domenico Furgiuele, parlamentare che ha organizzato l'iniziativa, ha chiarito che non intende fare passi indietro.
Cos'è la conferenza alla Camera in cui ci sarà Casapound
L'evento ha scatenato polemiche dal momento in cui è stato annunciato, poco meno di una settimana fa. Si tratta della presentazione della raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare. La proposta in questione è una riforma che vorrebbe introdurre, tra le altre cose, la "remigrazione": un concetto caro all'estrema destra europea, che consiste sostanzialmente nell'espellere chiunque sia considerato un immigrato.
La campagna è promossa da Remigrazione e conquista, gruppo di estrema destra presieduto da Luca Marsella, che è anche il portavoce di Casapound. Proprio Marsella, insieme ad altri esponenti di gruppi estremisti e di ispirazione neofascista, interverrà alla conferenza stampa domani in Parlamento. La conferenza, come sempre avviene, è organizzata interamente da un parlamentare: si tratta del leghista Domenico Furgiuele.
Le proteste dell'opposizione a vuoto: "Naziskin in Parlamento e la destra non dice nulla"
Negli ultimi giorni sono andate avanti le pressioni nei confronti di Lorenzo Fontana, nel duplice ruolo di presidente della Camera e compagno di partito di Furgiuele, perché spingesse a rinunciare all'evento. Oggi, poche ore prima che arrivasse la presa di posizione, gli aveva scritto Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 stelle a Montecitorio, esprimendo "indignazione e forte contrarietà" e chiedendo che la conferenza fosse annullata. Cosa che però, legalmente, non è tra i poteri del presidente della Camera.
Angelo Bonelli (Avs) ha parlato di un "oltraggio alla memoria delle nostre madri e dei nostri padri costituenti". Riccardo Magi (+Europa) ha detto che "il punto è la mancata presa di distanza, se non una vera e propria accondiscendenza, da parte di Lega, FdI e Forza Italia per la presentazione di nuove leggi razziali".
La capogruppo del Pd Chiara Braga ha criticato la presenza di "gruppi estremisti che si richiamano al fascismo e al nazismo, come i Naziskin" e ha chiesto al suo omologo della Lega, Riccardo Molinari, di "convincere il deputato del suo gruppo a fare un passo indietro". Peraltro, lo stesso Molinari non è suonato entusiasta: "Ogni deputato è libero di organizzare autonomamente un evento senza il consenso del gruppo, come è avvenuto in questo caso".
L'organizzatore Furgiuele (Lega) tira dritto: "Fontana? Non parla per il partito"
Nonostante le contestazioni, e anche dopo le parole di Fontana, Furgiuele ha chiarito che l'evento si terrà lo stesso. "Domani non ci sono fuorilegge che arrivano alla Camera, ma solo cittadini che vogliono presentare una proposta di legge, con un percorso chiaro, lineare e democratico. Noi siamo tutti militanti e combattenti, proponiamo le nostre battaglie e questa è una battaglia per dare un contributo sulla sicurezza della nazione".
Il deputato ha fatto sapere che c'era già stato un confronto in privato con Fontana: "Mi ha chiesto se fossi proprio convinto a tenere il punto. Io ho risposto di sì ed è finita lì". E sulla presa di posizione del presidente: "Non parla a nome del mio partito ma ricopre il suo ruolo istituzionale, fa il suo dovere. È assediato dalle opposizioni, dagli attacchi violenti di chi vive nella ztl e non sa cosa accade a Termini o a Lamezia Terme, è ovvio che abbia detto così".
Dunque la conferenza andrà avanti: "Non mi piegherò a un centrosinistra che si riempie la bocca di democrazia salvo poi spaventarsi di fronte alle iniziative dei cittadini".