Carta Dedicata a Te 2026, l’elenco dei beneficiari città per città: quando arrivano i 500 euro
Novità sulla carta Dedicata a te 2026, il bonus da 500 euro che si può utilizzare per acquistare beni alimentari di prima necessità. Il ministero dell'Agricoltura ha stabilito quanti saranno i beneficiari, e come saranno distribuiti nelle varie città, con un apposito decreto direttoriale. Il numero complessivo è di 1.177.597 persone, circa 20mila in più rispetto allo scorso anno. Ora, quindi, mancano solo gli ultimi passaggi tecnici. I soldi dovrebbero essere erogati a ottobre, ma potrebbero esserci ritardi.
La lista dei beneficiari sarà stilata dall'Inps, confrontandosi poi con i Comuni e inviando l'elenco ufficiale a Poste Italiane. Si seguiranno i criteri stabiliti dal governo: Isee sotto i 15mila euro nessun altro tipo di sostegno pubblico alla povertà o contro la disoccupazione, con priorità alle famiglie che hanno almeno un figlio under 14. Non serve fare domanda, dato che tutti i beneficiari saranno avvisati dal proprio Comune. Chi era già beneficiario riceverà la ricarica sulla vecchia card, gli altri saranno convocati nell'ufficio postale più vicino per ritirarla.
Chi ottiene la Carta Dedicata 2026, il numero di beneficiari: elenco città per città
La Carta Dedicata a te 2026 spetta alle famiglie che hanno un Isee non oltre i 15mila euro. In più, è necessario che nel nucleo familiare non ci sia nessuno che ricevono delle misure di sostegno come l'Assegno di inclusione, la cassa integrazione, la Naspi o altri interventi pubblici di questa natura. Infine, la priorità sarà data alle famiglie con almeno tre componenti e un figlio sotto i 14 anni, e poi più in generale alle famiglie con figli a carico.
Il numero dei beneficiari città per città è stato stabilito dal ministero dell'Agricoltura con un apposito decreto, anticipato dal Messaggero. Ecco quanti saranno nelle principali città italiane:
- Napoli: 28.536 beneficiari
- Roma: 27.443 beneficiari
- Palermo: 18.447 beneficiari
- Milano: 13.642 beneficiari
- Catania: 10.604 beneficiari
- Torino: 8.522 beneficiari
- Giugliano in Campania: 6.600 beneficiari
- Genova: 5.634 beneficiari
- Messina: 5.633 beneficiari
- Taranto: 4.808 beneficiari
- Foggia: 4.739 beneficiari
- Andria: 4.584 beneficiari
- Reggio Calabria: 4.537 beneficiari
- Bologna: 3.897 beneficiari
- Firenze: 3.613 beneficiari
- Bari: 3.154 beneficiari
- Siracusa: 3.038 beneficiari
- Verona: 2.547 beneficiari
- Venezia: 2.492 beneficiari
- Sassari: 2.349 beneficiari
- Padova: 2.071 beneficiari
Seguono poi i Comuni che nel complesso avranno meno di 2mila beneficiari:
- Brescia: 1.996 beneficiari
- Parma: 1.984 beneficiari
- Trieste: 1.981 beneficiari
- Prato: 1.968 beneficiari
- Modena: 1.838 beneficiari
- Reggio Emilia: 1.720 beneficiari
- Perugia: 1.618 beneficiari
- Ravenna: 1.561 beneficiari
- Livorno: 1.529 beneficiari
- Latina: 1.505 beneficiari
- Rimini: 1.501 beneficiari
- Cagliari: 1.465 beneficiari
- Ferrara: 1.289 beneficiari
- Salerno: 1.258 beneficiari
- Monza: 1.228 beneficiari
- Bergamo: 1.202 beneficiari
- Trento: 1.185 beneficiari
- Pescara: 1.181 beneficiari
- Forlì: 1.174 beneficiari
- Vicenza: 1.103 beneficiari
- Bolzano: 1.064 beneficiari
- Terni: 1.061 beneficiari
- Piacenza: 1.032 beneficiari
- Novara: 1.021 beneficiari
- Ancona: 994 beneficiari
- Udine: 981 beneficiari
- Arezzo: 963 beneficiari
- Cesena: 956 beneficiari
- Pesaro: 951 beneficiari
Quando arrivano i soldi della carta Dedicata a te 2026
Le tempistiche per l'erogazione dei 500 euro della carta Dedicata a te 2026 sembrano piuttosto definite, ma c'è sempre un margine per eventuali ritardi. Ora che il ministero ha fissato il numero complessivo di beneficiari, l'Inps può stilare le graduatorie, che poi vanno girate ai Comuni per eventuali integrazioni.
Ha un mese di tempo per farlo, quindi fino all'inizio di ottobre. Poi i Comuni avranno 20 giorni di tempo per fare eventuali modifiche alle liste, e l'Inps avrà ulteriori dieci giorni per inviare il tutto a Poste Italiane, che dovrà preparare e distribuire le carte prepagate.
È possibile, quindi, che i tempi siano rispettati e le erogazioni inizino già a fine ottobre. Ma se ci dovessero essere dei ritardi – le tempistiche possono cambiare in modo significativo tra un Comune e l'altro – si potrebbe anche slittare a novembre.