Mercati finanziari "intimoriti" dall'incertezza politica sul fronte italiano. Male principali borse del Vecchio Continente, spread a 514 punti.

Primo giorno di ottobre e primo giorno di prova europea per il Def. Dopo la ‘notte del 2,4%', oggi il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria affronterà le reazioni dell’Eurogruppo a cui dovrà spiegare i numeri delineati nella Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza ed esporre le linee guida del governo Conte nella Legge di Bilancio proprio per sostenere queste cifre. La difficoltà per Tria non è poca, visto che dovrà essere convincente nel chiarire perché ha deciso di oltrepassare il tetto massimo fissato per il deficit/Pil di 1,9% arrivando al 2,4%, e come questo sarà compensato dalla crescita grazie al “piano di investimenti più grande della storia italiana”, come ha detto Luigi di Maio. Oppure come l’ha definita il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un post su Facebook: “Una manovra seria e coraggiosa, che segna la svolta per il rilancio del paese e lo sviluppo sociale”, superando così anche i dubbi espressi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella riguardo gli impegni presi in sede europea, perché "è una manovra che ridà dignità all'Italia", ha dichiarato Conte.

Piazza Affari in ripresa, spread a 270

Continuano in senso negativo i titoli italiani sul mercato con il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano, il Btp dicembre 2028 e il Bund agosto 2028 che si è alzato fino a 288 punti base, quando venerdì lo spread aveva toccato i 267, per poi trovare l’arresto a quota 270. A sua volta il rendimento era volato inizialmente a 3,35%, contro il 3,15% di venerdì notte, ma ora si è assestato al 3,2%. Sembra che Piazza Affari riesca a superare velocemente il ‘venerdì nero' facendo tornare la calma: dopo aver aperto segnando un calo di mezzo punto percentuale, riesce subito a riassestarsi tornando in linea con le altre borse europee grazie all’accordo USA-Canada con l’approvazione del Messico per il nuovo trattato di libero scambio Nafta. Sulle piazze azionarie europee, il Ftse Mib, così come Francoforte, guadagna lo 0,3% mentre Madrid e Parigi rimangono piatte. Nel paniere dei titoli del Ftse Mib però Telecom Italia risulta in calo (-3,3%); si alzano invece i titoli petroliferi e industriali delle società esposte verso gli USA:+2,3% Tenaris, +1,3% Saipem e St. Fca guadagna l’1,1% così come Moncler e Ferrari.  In calo Banco Bpm che segna -1%, Unicredit con -0,7% e sale il prezzo del petrolio a 83,08 il Brent dicembre e a 73,44 il Wti novembre. Cambia poi proprio oggi la strategia della Banca Centrale Europea che dimezzerà gli acquisti di titoli di Stato dell’area euro, definendo così il primo rallentamento del Quantitave easing (QE) in vista dello stop di fine anno.