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Bonus nido in ritardo, famiglie in attesa dei pagamenti: cosa succede

I pagamenti del Bonus Nido risultano ancora bloccati: l’Inps aveva annunciato due settimane di aver erogato i primi pagamenti delle domande accolte, ma tutti gli aventi diritto sono in attesa. Entro maggio, assicurano dall’istituto di previcenza, dovrebbero arrivare gran parte dei rimborsi.
A cura di Annalisa Cangemi
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Immagine di repertorio
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Lo scorso 20 aprile l'Inps aveva annunciato di aver sbloccato il bonus per le famiglie che mandano i figli all'asilo nido, pubblico o privato, fino al terzo anno di età o che utilizzano forme di supporto, presso la propria abitazione, per bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. Ma il contributo risulta ancora bloccato.

L'istituto aveva comunicato di aver attivato la nuova funzionalità che permette a tutte le sedi Inps sul territorio di procedere con la gestione delle domande per il bonus Asilo Nido, e di aver erogato i primi pagamenti delle domande accolte. Ma a quanto risulta ci sono stati dei ritardi.

Come ha evidenziato Money.it, infatti, nonostante le rassicurazioni da parte dell’Inps, dopo due settimane il pagamento non risulta ancora arrivato e da fonti interne all’Istituto emerge che al momento tutte le domande risultano essere ancora bloccate in attesa dei soldi. Fonti interne all’Inps hanno però spiegato che non ci sarebbe alcun problema di risorse per i pagamenti del bonus Nido e che già nelle prossime settimane il contributo verrà erogato almeno alle famiglie a cui la domanda risulta essere accolta.

"Ci spiace per il disagio e il ritardo accumulato. La problematica è in via risolutiva", ha scritto l'Inps sui social, rispondendo ad alcune domande degli utenti che si lamentavano per il disservizio. Per le domande in lavorazione invece bisognerà attendere che gli uffici Inps completino la fase istruttoria. In ogni caso, rassicurano dall’Inps, entro fine maggio dovrebbe esserci il pagamento di buona parte dei rimborsi.

A chi spetta il bonus Nido

Il bonus Nido, che viene dato anche in caso di adozione, spetta fino al compimento del terzo anno di età dei bambini. Nel caso in cui il bambino compia i 36 mesi nel corso dell’anno, il contributo viene erogato esclusivamente a copertura delle rette pagate da gennaio ad agosto 2024.

Per i bambini con meno di tre anni è previsto un bonus massimo di 3mila euro, con un Isee minorenni in corso di validità fino a 25.000,99 euro. Un massimo di 2.500 euro, con un Isee minorenni da 25.001 euro fino a 40 mila euro. E un massimo di 1.500 euro nelle ipotesi di Isee minorenni: oltre la soglia di 40 mila euro; assenza di Isee minorenni; Isee con omissioni e/o difformità dei dati del patrimonio mobiliare e/o dei dati reddituali auto dichiarati; Isee discordante; Isee minorenni non calcolabile.

Come si inoltra la domanda

La domanda di contributo deve essere inviata entro il 31 dicembre 2024, e va inoltrata esclusivamente in via telematica, utilizzando gli appositi servizi raggiungibili sul sito dell'Inps, una volta autenticati tramite la propria identità digitale: quindi SPID di livello 2 o superiore, CIE Carta di Identità Elettronica 3.0 CNS, Carta Nazionale dei Servizi.

La documentazione che dimostra la spesa che consente la liquidazione del contributo va allegata entro e non oltre il 31 luglio 2024 attraverso la funzione ‘Allegare documenti di spesa', disponibile sul sito dell'Istituto, o attraverso il servizio ‘Bonus nido' presente nell'app Inps mobile.

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