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Bonus mamme lavoratrici 2024, per chi arriva a maggio in busta paga con gli arretrati

Il bonus mamme lavoratrici 2024 è già partito per le dipendenti del settore privato, mentre nella Pa no. Da maggio in poi, con l’aggiornamento della piattaforma NoiPa, la misura dovrebbe avere il via. Vale fino a 3mila euro all’anno, per le lavoratrici con almeno due figli a carico.
A cura di Luca Pons
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Il bonus mamme lavoratrici 2024 è ancora in ritardo per le dipendenti pubbliche, mentre nel privato continua a essere erogato normalmente. Da maggio in poi, però, la situazione dovrebbe cambiare, con l'aggiornamento della piattaforma NoiPA. La misura è stata lanciata dal governo Meloni per riconoscere un taglio dei contributi – e quindi uno stipendio più alto, fino a 250 euro al mese – alle lavoratrici che rispettano i requisiti: almeno due figli a carico (dall'anno prossimo la soglia salirà a tre) e un contratto a tempo indeterminato.

Quando arriva il bonus mamme 2024 e perché era in ritardo

Finora solo chi lavora nel settore privato ha potuto approfittare davvero del bonus. Nel pubblico invece le dipendenti non hanno ancora visto cambiamenti in busta paga, come avevano lamentato molte dipendenti sui social. Il motivo è che il sistema di pagamento per la pubblica amministrazione, NoiPA, non era ancora stato aggiornato per permettere di fare richiesta.

Ora invece è stata rilasciata "una funzionalità nell’applicativo Gestione Stipendi" per registrare le informazioni necessarie e, a partire dal mese di maggio 2024, il bonus verrà erogato. Non solo, ma con la prima mensilità saranno pagati anche gli arretrati a partire da gennaio.

Il pagamento arriverà da maggio a chi ha fatto domanda per ottenere il bonus, cosa che nella maggior parte dei casi può essere fatta consegnando all'ufficio competente della propria amministrazione una autocertificazione che contenga i codici fiscali dei figli. Per le lavoratrici della scuola, la domanda andava fatta accedendo al portale del ministero dell'Istruzione e richiedendo la decontribuzione di maternità, inserita tra i servizi disponibili. Chi non l'ha fatto in tempo non riceverà il primo aumento da maggio, ma successivamente potrà comunque fare richiesta nei prossimi mesi e ricevere gli arretrati allo stesso modo.

I requisiti necessari

Il bonus per madri lavoratrici 2024 è rivolto a tutte quelle dipendenti, sia del settore privato che del pubblico, che hanno un contratto a tempo indeterminato. Sono quindi escluse tutte le tipologie di contratto a termine, così come le autonome. All'interno del tempo è indeterminato, invece, vanno bene tutte le categorie, incluso il lavoro part time, l'apprendistato e anche le lavoratrici del settore agricolo. Escluse, invece, le lavoratrici domestiche.

Il criterio più importante è quello del numero di figli. Chi ha almeno tre figli a carico può ricevere l'esonero dai contributi per un periodo di tre anni, sulle buste paga dal gennaio 2024 al dicembre 2026, al massimo fino a quando il più piccolo avrà compiuto diciotto anni. Solo per quest'anno poi c'è una misura sperimentale: anche chi ha solo due figli a carico può ottenere la decontribuzione, per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2024, e fino a quando il figlio più piccolo non ha compiuto dieci anni.

Quanto vale il bonus

L'importo del bonus dipende dallo stipendio della lavoratrice. Infatti, l'agevolazione consiste in un taglio totale dei contributi da versare, che quindi rimangono in busta paga. C'è un tetto massimo: 3mila euro all'anno, ovvero 250 euro al mese. Chi normalmente versa oltre 250 euro di contributi al mese, quindi, potrà tenerli nello stipendio. Per chi ha una paga più bassa, naturalmente, l'importo del bonus sarà ridotto. Nel caso di contratti che hanno inizio o fine nel corso di un mese, la quota massima calcolata sarà di 8,06 euro al giorno.

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