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Bonus dipendenti 2025, in arrivo gli arretrati in busta paga: chi ne ha diritto e come funziona

Con gli stipendi di giugno i lavoratori che non hanno ancora ricevuto il taglio del cuneo fiscale, previsto per il 2025, riceveranno gli arretrati in busta paga. Il bonus varia in base al reddito per i redditi fino a 20mila euro e tra i 20mila e i 40mila euro, e si applica automaticamente, ma non per tutti.
A cura di Francesca Moriero
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Con la Legge di bilancio 2025 è stata introdotta una nuova versione del taglio del cuneo fiscale e contributivo, cioè un alleggerimento delle tasse e dei contributi che gravano sugli stipendi dei lavoratori. L’obiettivo è aumentare il netto percepito in busta paga, soprattutto per chi ha redditi medio-bassi. Non tutti i datori di lavoro hanno però applicato correttamente questa misura nei primi mesi dell’anno e per questo motivo, a partire dagli stipendi di giugno, i dipendenti coinvolti riceveranno gli arretrati che spettano loro per legge. La comunicazione ufficiale è arrivata dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 4/2025, pubblicata a metà maggio, che chiarisce ogni passaggio operativo.

A chi spetta il bonus dipendenti e come funziona

Il nuovo taglio del cuneo fiscale si applica in due modalità differenti, in base al reddito del lavoratore:

  1. Bonus per i redditi fino a 20 mila euro:
    Per i lavoratori dipendenti con reddito annuo non superiore a 20.000 euro, è previsto un bonus in busta paga sotto forma di somma integrativa. Si tratta di un importo aggiuntivo che non concorre alla formazione del reddito imponibile, quindi non si pagano tasse su questo importo.
    Il bonus è strutturato a scaglioni: 7,1% per chi guadagna fino a 8.500 euro l’anno, 5,3% per redditi tra 8.501 e 15mila euro e 4,8% per redditi tra 15.001 e 20mila euro.
  2. Ulteriore detrazione per i redditi tra 20.001 e 40mila euro:
    Per chi ha un reddito compreso tra 20.001 e 40mila euro, non c’è un bonus diretto, ma un’ulteriore detrazione fiscale che si somma a quelle già previste: mille euro all’anno per redditi tra 20.001 e 32mila euro. Una detrazione decrescente per redditi tra 32.001 e 40mila euro, che si azzera una volta superata questa soglia

Nessuna domanda da presentare: il bonus dipendenti è automatico

I lavoratori non devono fare richiesta per ricevere questi benefici. L’erogazione è infatti automatica e spetta al datore di lavoro, che agisce come sostituto d’imposta, cioè colui che versa le imposte per conto del dipendente.
L’unica eccezione riguarda chi non vuole usufruire del bonus: in tal caso, era possibile esprimere la propria rinuncia tramite il portale NoiPA entro il 25 maggio 2025.

Quando arrivano gli arretrati

La circolare dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che gli arretrati devono essere corrisposti nel primo periodo di paga utile successivo alla pubblicazione delle istruzioni, cioè da giugno 2025 in poi. Se per motivi tecnici non fosse possibile inserirli nella busta paga di giugno, allora il datore di lavoro dovrà provvedere a recuperare gli importi nelle mensilità successive, o al massimo al momento del conguaglio di fine anno (dicembre).

Come vengono calcolati gli importi

Il sistema NoiPA è incaricato di calcolare e assegnare gli importi spettanti a ciascun lavoratore del pubblico impiego. Per farlo, considera:

  • I redditi percepiti fino a maggio 2025, sommati alla proiezione delle mensilità restanti dell’anno, inclusa la tredicesima.
  • I dati presenti nella Certificazione Unica 2024, che riportano compensi aggiuntivi ricevuti nel 2024.
  • Eventuali valori forzati inseriti nel sistema per esigenze amministrative.

Il sistema, per ogni lavoratore, sceglie il valore più elevato tra quelli ricavati dai tre criteri per garantire un calcolo vantaggioso.

Il ruolo della rinuncia (fino al 25 maggio)

Fino al 25 maggio 2025, i dipendenti pubblici potevano rinunciare volontariamente al bonus accedendo al portale NoiPA con le proprie credenziali. La funzione self-service permetteva di:

  • Inviare la richiesta di rinuncia
  • Controllare da quando sarebbe diventata effettiva
  • Revocare la scelta in qualunque momento

Il tutto in modalità completamente digitale, senza modulistica cartacea né richieste da inoltrare all’amministrazione.

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