Bollette luce e gas, arrivano sconti Eni e Enel ma rincari del 37% per i vulnerabili: cosa cambia da ottobre
Giorgia Meloni esulta perché Eni ha annunciato uno sconto del 30% su luce e gas, che vale circa duecento euro l’anno, subito dopo aver fissato un tetto al prezzo dei carburanti; merito dell’autorevolezza del governo, rivendicano da Fratelli d’Italia. L’obiettivo di queste misure è contenere il caro energia provocato dalla crisi mediorientale.
Però nelle stesse ore Arera ha previsto un rialzo del 37,3% della bolletta per circa tre milioni di clienti: sono proprio i cittadini più vulnerabili, rimasti dentro al mercato tutelato. L’aumento scatterà dal primo ottobre 2026.
Quando iniziano gli sconti di Eni e quanto valgono
Eni ha annunciato la nuova “Fixa Time 24 Smart”, un’offerta che sarà disponibile dal primo al 24 ottobre e prevede uno sconto del 30% sui corrispettivi di luce e gas rispetto alla principale offerta a prezzo fisso di Plenitude, controllata del gruppo. L’offerta può essere sottoscritta dal primo al 24 ottobre, e il prezzo scontato viene bloccato per 24 mesi.
Riguarda la componente della bolletta legata al prezzo dell’energia elettrica e del gas che vengono consumati dal cliente, non l’intera bolletta (perché restano fuori altri costi come quelli di rete, gli oneri e le imposte). Secondo i calcoli comunicati dalla società, il vantaggio vale circa “100 euro all’anno sulla luce e 100 euro sul gas”, quindi grosso modo 200 euro se si sottoscrivono entrambe le forniture.
L’Eni, come ha rivendicato l’azienda in una nota, "offre un nuovo contributo alle famiglie italiane nell'ambito dell'iniziativa Eni per l'Italia, volta a supportare i cittadini nel sostenere i prezzi elevati dell'energia".
Le offerte alternative di Enel e A2a
Dopo l’annuncio di Eni è arrivata, a stretto giro, la replica di Enel, che ha ricordato di avere già da mesi sul mercato la sua offerta “Digital Luce”. Il prezzo della componente energia è di 0,108 euro per kilowattora e rimane fisso per 24 mesi. Sarebbe “la più bassa offerta sul mercato nazionale tra gli operatori primari”, di circa il 50% rispetto al prezzo del mercato all’ingrosso. “Per la famiglia media (2MWh l'anno)” consiste in “uno sconto di 200 euro l'anno rispetto al prezzo all'ingrosso". In più, "l'offerta è presente sul sito di Enel da aprile 2026".
Anche A2A ha richiamato le offerte a prezzo fisso che aveva già lanciato. “Fin dal 2023”, la società “ha messo a disposizione dei consumatori domestici un'offerta basata sul proprio portafoglio di impianti da fonti rinnovabili che consente di fissare il prezzo di tale energia per 10 anni". "Le offerte Noi2 di A2A Energia e 10 di NeN prevedono prezzi fissi di durata decennale inferiori di circa il 50% rispetto agli attuali livelli del prezzo medio all'ingrosso”.
Le percentuali comunicate dalle diverse aziende partono da basi di confronto differenti e non sono direttamente confrontabili come se fossero lo stesso tipo di sconto. Eni paragona il 30% con la propria offerta base; Enel e A2A hanno invece comunicato confronti con il prezzo all’ingrosso.
Come aderire alle nuove offerte su luce e gas
Chi vuole valutare l’offerta di Eni non deve necessariamente essere un nuovo cliente. Plenitude prevede anche per chi ha già un contratto con la società la possibilità di effettuare un “cambio offerta”, utilizzando il proprio numero cliente. Se invece si arriva da un altro fornitore, è il nuovo venditore a occuparsi del passaggio: non bisogna chiudere personalmente la vecchia fornitura e il cambio non comporta un’interruzione di luce o gas.
Però prima di cambiare contratto non basta guardare la percentuale pubblicizzata da una delle aziende. Bisogna confrontare il costo complessivo previsto per un anno considerando il prezzo dell’energia, le eventuali quote fisse, la durata del prezzo bloccato e le condizioni richieste dall’offerta. Arera mette a disposizione gratuitamente il Portale Offerte, che raccoglie le proposte presenti sul mercato e permette di confrontarle. La stessa Autorità raccomanda di controllare anche la Scheda sintetica che il venditore deve consegnare prima della firma e che contiene, tra le altre cose, una stima della spesa annuale.
Perché aumentano le bollette di luce e gas per i clienti vulnerabili
Per l’elettricità, la Maggior Tutela è il servizio nel quale le condizioni economiche e contrattuali della fornitura vengono stabilite dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera). Da luglio 2024 è riservata ai clienti vulnerabili: tra gli altri, chi ha almeno 75 anni, chi riceve il bonus sociale per difficoltà economiche o per gravi condizioni di salute e alcune persone con disabilità. I clienti non vulnerabili che nel 2024 non avevano scelto un’offerta del mercato libero sono invece passati al Servizio a Tutele Graduali, mentre chi vuole può scegliere tra le offerte del mercato libero.
È proprio ai clienti vulnerabili rimasti nella Maggior Tutela elettrica che si applica l’aumento del 37,3% dal primo ottobre. Arera ha spiegato che il rincaro dipende soprattutto dai maggiori “costi di acquisto dell’energia elettrica”: in pratica, è diventato più costoso procurarsi l’elettricità che viene poi fornita alle famiglie.
Per il gas il sistema è diverso: un distinto Servizio di tutela della vulnerabilità, riservato anch’esso ai clienti che possiedono determinati requisiti. Il prezzo viene ricalcolato da Arera ogni mese sulla base dei prezzi effettivamente registrati sul mercato italiano nel mese appena concluso. Per questo l’aumento del 37,3% annunciato per l’elettricità non si applica automaticamente al gas. Nell’ultimo aggiornamento disponibile, relativo ad agosto, Arera ha registrato un forte rialzo delle quotazioni all’ingrosso e un aumento del 6,9% della spesa complessiva rispetto a luglio per il cliente tipo vulnerabile. Il valore relativo a settembre sarà calcolato e pubblicato all’inizio di ottobre.
Per capire che cosa cambia concretamente, quindi, bisogna prima controllare quale contratto si ha. Per la luce, sulla bolletta deve essere indicato se la fornitura è nel Mercato libero, nella Maggior Tutela oppure, per i clienti non vulnerabili interessati dal passaggio del 2024, nel Servizio a Tutele Graduali. Un cliente vulnerabile rimasto nella Maggior Tutela subirà automaticamente dal primo ottobre le nuove condizioni fissate da Arera, ma può scegliere in qualsiasi momento un’offerta del mercato libero. Se in seguito volesse tornare nella Maggior Tutela e conservasse i requisiti di vulnerabilità, può chiederne nuovamente l’accesso.
Chi è già nel mercato libero, invece, non subirà automaticamente l’aumento del 37,3% stabilito da Arera per la Maggior Tutela. Quello che accadrà alla sua bolletta dipende dalle condizioni del contratto sottoscritto. Con un’offerta a prezzo fisso resta invariato, per il periodo previsto dal contratto, il prezzo della componente energia stabilito dal venditore; con un’offerta a prezzo variabile, invece, quella componente può salire o scendere seguendo l’indice al quale è collegata, spesso legato ai prezzi dell’energia sul mercato all’ingrosso.
Cosa chiedono le associazioni dei consumatori
Gli aumenti per i vulnerabili hanno provocato le proteste delle associazioni dei consumatori. Il Codacons ha calcolato che, se il prezzo fissato per il quarto trimestre restasse invariato per dodici mesi, un cliente nel regime regolato con un consumo di 2.000 kilowattora all’anno spenderebbe circa 236 euro in più rispetto ai prezzi del trimestre precedente, arrivando a 868,6 euro per la sola elettricità.
Però si tratta di una proiezione dell’associazione costruita sull’ipotesi che il nuovo prezzo resti identico per un intero anno.
Cosa hanno detto Meloni e le opposizioni sugli sconti alle bollette
Il governo ha accolto positivamente la decisione di Eni. Da Praga, il 29 settembre, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha spiegato che l’esecutivo sta facendo un “appello” alle aziende perché contribuiscano ad aiutare famiglie e imprese nella fase di aumento dei costi energetici. Dopo gli interventi volontari di alcune compagnie sui carburanti, Meloni ha detto di vedere con favore l’estensione delle iniziative anche alle bollette e ha auspicato che altri operatori facciano lo stesso.
Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha definito positivo ogni sconto per i consumatori, però ha sostenuto che quello annunciato da Eni non sostituisca un intervento pubblico sui prezzi. AVS chiede da tempo un tetto al costo dell’energia e una tassazione degli extraprofitti delle società energetiche. Bonelli ha inoltre collegato il problema strutturale del costo dell’energia alla dipendenza italiana da gas e petrolio e ha indicato nell’aumento della produzione da fonti rinnovabili una delle risposte proposte dal suo partito.