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Bollette, cosa succede con la fine del mercato tutelato nel 2024: chi deve fare il passaggio e quando

Nel 2024 finirà il mercato tutelato dell’energia per luce e gas: resterà possibile solo per alcune categorie “vulnerabili”. Gli altri dal 1° aprile dovranno passare a un fornitore del mercato libero. Per chi non lo fa c’è un’alternativa: partirà in automatico il Servizio a tutele graduali, che durerà tre anni.
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A cura di Luca Pons
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Tra poche settimane, all'inizio di gennaio, il mercato tutelato dell'energia finirà formalmente per la maggior parte delle famiglie italiane. Circa 3 milioni di famiglie per il gas e 5 milioni di famiglie per la luce passeranno al mercato libero, dove il prezzo della bolletta sarà determinato dal mercato (e quindi dalle aziende) e non da un'autorità nazionale. Il passaggio sarà graduale, comunque, e nessuno rischia di venire scollegato dalla rete o restare senza fornitore.

Chi sono i vulnerabili che non devono passare al mercato libero

Finora, è stato possibile aderire al mercato tutelato per avere dei prezzi delle bollette fissati da Arera, l'autorità nazionale che si occupa di energia. Alcune forze politiche avevano chiesto che questa possibilità venisse prolungata anche l'anno prossimo. Ma, come previsto dal Pnrr italiano, dal 2024 la possibilità sparirà quasi per tutti: potranno rimanere temporaneamente nel mercato tutelato solo i "vulnerabili".

Si tratta di chi ha condizioni economiche svantaggiate, chi è in gravi condizioni di salute e deve usare apparecchi medici alimentati a elettricità, chi ha una disabilità, chi vive in un'abitazione di emergenza dopo una calamità naturale e gli over 75. Nel complesso, come detto, dovranno passare al mercato libero circa 3 milioni di famiglie per il gas e 5 milioni per la luce.

Cosa può fare chi è nel mercato tutelato dell'energia

Concretamente, cosa succederà? Il passaggio formalmente si avvierà già a gennaio, ma in pratica per chi è nel mercato tutelato (l'indicazione si trova scritta sulla bolletta) tutto resterà uguale nei primi tre mesi dell'anno. Dal 1° aprile 2024, poi, partiranno le nuove bollette. In questo periodo, tutti coloro che lo desiderano possono cercare un fornitore del mercato libero e concordare il passaggio.

Chi non lo fa, comunque, continuerà ad avere luce e gas. In particolare, verrà inserito nel cosiddetto Servizio a tutele graduali, o Stg. Questo potrà durare fino a tre anni, e avrà delle condizioni intermedie tra il mercato libero e quello tutelato: le tariffe saranno ancora fissate dall'Arera, e saranno uguali in tutta Italia, come avviene attualmente con il contratti Placet (che sta per Prezzo libero a condizioni equiparate di tutela). Quale azienda diventerà il fornitore di gas e luce, in questa nuova fase? Lo si deciderà con delle aste, che si faranno nei prossimi mesi.

Nel frattempo, chi si trova nel mercato tutelato in questi mesi dovrebbe ricevere – o anche aver già ricevuto, ma c'è tempo fino a marzo – almeno due avvisi dal proprio fornitore, per spiegare la situazione e che cosa si può fare. Ricapitolando, le possibilità sono due: aspettare ed entrare nel Servizio a tutele graduali, che resterà attivo fino al 2027, oppure scegliersi un fornitore del libero mercato. Per chi vuole farlo, Arera ha creato un Portale offerte che permette di confrontare i vari operatori del settore: si tratta di una piattaforma autonoma, che quindi non sponsorizza un'azienda in particolare rispetto a un'altra. Qui è possibile descrivere in modo dettagliato la propria situazione domestica per scegliere il fornitore che offre il prezzo più conveniente.

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