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Mercato libero e tutelato energia: le differenze, cosa fare entro il 2024 e cosa cambia per le bollette

Il mercato tutelato finirà a gennaio 2024 e tutti i cittadini che ancora non l’hanno fatto dovranno passare al mercato libero, per chi decide di non affidarsi a un fornitore scatterà il sistema delle tutele graduali gestito da Arera (ma non è detto che convenga).
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A cura di Tommaso Coluzzi
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Dal 10 gennaio 2024 finisce l'era del mercato tutelato delle bollette. Le forniture di energia elettrica e gas con prezzi e condizioni contrattuali definite dall'Arera scomparirà e si passerà invece al mercato libero. La differenza con il mercato tutelato è che nel secondo i prezzi sono stabiliti direttamente dai fornitori, senza, appunto, tutele particolari. Perciò si può scegliere un operatore in base all'offerta migliore. Il passaggio dovrà essere effettuato da tutti coloro che si trovano nel regime tutelato, ma chi non dovesse decidere di affidarsi a un fornitore entrerà nel sistema delle tutele graduali per alcuni anni. Nelle ultime settimane si era parlato di una proroga che doveva essere contenuta nel decreto Energia del governo, poi però l'esecutivo ha cambiato idea. Il provvedimento arriverà in Consiglio dei ministri la prossima settimana.

Qual è la differenza tra mercato libero e tutelato e cosa cambia per le bollette

Tra mercato libero e mercato tutelato cambia, in sostanza, chi stabilisce i prezzi. Nel primo caso sono i fornitori che decidono materialmente a quanto vendere l'energia. Infatti si può decidere liberamente se rivolgersi a un'azienda o a un'altra, spesso a seconda del costo e del servizio. Nel secondo – che verrà cancellato a gennaio 2024 – è l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, l'Arera, a decidere i prezzi.

Chi deve passare al mercato libero e come entro il 2024

Tutti gli utenti che beneficiano ancora del regime tutelato dovranno passare al mercato libero, fatto salvo per i vulnerabili (pochi casi particolari). Nelle ultime bollette, infatti, dovrebbe essere arrivato un avviso ai cittadini che si trovano in questa situazione. Si può decidere di scegliere un fornitore, magari utilizzando gli strumenti messi a disposizione dall'Arera, come il portale delle offerte, o non fare nulla. In questo secondo caso, gli utenti entreranno nel meccanismo delle tutele graduali, che però potrebbe rivelarsi un boomerang.

Chi sono i "vulnerabili" per cui scatta la proroga

La proroga del mercato tutelato scatterà solo per i soggetti considerati vulnerabili. È Arera stessa a spiegare di chi si tratta:

  • si trovano in condizioni economicamente svantaggiate (ad esempio percettori di bonus);
  • versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l'utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall'energia elettrica (oppure presso i quali sono presenti persone in tali condizioni);
  • sono soggetti con disabilità ai sensi dell'articolo 3 legge 104/92;
  • hanno un'utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi;
  • hanno un'utenza in un'isola minore non interconnessa;
  • hanno un'età superiore ai 75 anni.

Queste persone, qualora non l'avessero ancora fatto, devono comunicare al proprio fornitore di far parte di queste categorie.

Cosa sono le tutele graduali e cosa succede a chi non passa al mercato libero

Chi non passa al mercato libero, del gas a gennaio e dell'elettricità ad aprile, finirà nel sistema delle tutele graduali. La prima cosa importante da sapere è che ci sarà comunque continuità nella fornitura di energia: insomma, a nessuno staccheranno luce e gas. Chi non sceglie alcun fornitore nel mercato libero, verrà assegnato al Stg gestito sempre da Arera, che sceglierà dei venditori selezionati per area territoriale attraverso delle procedure concorsuali. Ci sarà solo un fornitore per ogni area, il che significa che non si potrà scegliere, eventualmente, di cambiare tariffa. Non c'è più la garanzia di pagare meno rispetto ad altri che si trovano sul libero mercato.

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