Nessun sostegno da Forza Italia a Giuseppe Conte, né in blocco né divisi. Silvio Berlusconi spegne le voci che da giorni vedono il suo partito al centro di un possibile ingresso nel Governo, con un sostegno dall'interno o dall'esterno. "In relazione a notizie di stampa diffuse in questi giorni, voglio chiarire ancora una volta che nessuna trattativa è in corso, né ovviamente da parte mia, né di alcuno dei miei collaboratori, né di deputati o senatori di Forza Italia, per un eventuale sostegno di qualunque tipo al Governo in carica", ha scritto Berlusconi in una nota. Secondo il leader di Forza Italia "l'implosione dell'attuale maggioranza sotto il peso delle sue contraddizioni è la naturale conseguenza della sua origine improvvisata e contraddittoria, che contraddiceva il responso delle urne e che era finalizzata esclusivamente ad impedire al centro-destra di governare".

Nessun passo verso Conte da parte di Berlusconi, dunque. Ma neanche da parte dei suoi parlamentari, ad assicurarlo è sempre il leader di Forza Italia, anche dopo che il voto di fiducia della scorsa settimana ha portato a tre espulsioni tra Camera e Senato. "Posso garantire un'assoluta unità di valutazioni o di intenti, tentare di dividerci è impossibile ed inutile", e "chi si illudesse del contrario – minaccia l'ex presidente del Consiglio – commetterebbe un grave errore di valutazione".

A ribadire la linea di Forza Italia ci pensa anche Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo al Senato, dove la maggioranza del Conte bis vacilla di più: "Dopo avere impantanato il Parlamento in una inutile prova di forza con i partiti della sua maggioranza, dopo le lusinghe ai senatori e una settimana persa nel vano tentativo di trovare numeri che non ci sono, Giuseppe Conte si appresta a fare ciò che avrebbe dovuto fare da tempo: riferire al Quirinale che la sua maggioranza, divisa addirittura sull'opportunità di questo passaggio invece fondamentale, è venuta meno e che, quindi, questo governo non può reggere". Al momento, quindi, non sembra che sia in arrivo il "soccorso azzurro" al presidente Conte, anzi. "Invece di tenere ancora il Paese imbrigliato nelle beghe di una maggioranza che non esiste più – insiste Ronzulli – dia prova di quella responsabilità tanto invocata negli ultimi mesi e si dimetta".