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Autostrade, le novità in arrivo sulle aree di servizio: cosa cambia

Novità in arrivo per le aree di servizio lungo le reti autostradali, tra offerta dei carburanti, vendita di prodotti e accesso ai servizi igienici: dovrebbe infatti essere pronto il decreto del ministero dei Trasporti in accordo con quello dell’Ambiente.
A cura di Annalisa Girardi
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Novità in arrivo per le aree di servizio. Sarebbe infatti pronto il decreto per la ristrutturazione delle aree di servizio della rete autostradale preparato dal ministero dei Trasporti in accordo con quello dell'Ambiente: ad anticiparlo è il Sole 24 Ore, spiegando che cambierà qualcosa sia per la vendita dei prodotti – tra cui alimenti e bevande – ma anche l'accesso ai servizi e per i meccanismi di confezione.

Il decreto andrebbe ad aggiornare il vecchio piano del 2015, riconsiderando la decisione di chiusura delle aree di servizio in alcuni tratti autostradali. Si citano "mutate condizioni di mercato", ragion per cui sarebbe necessario "adottare un differente approccio in ordine alle decisioni di riqualificazione/chiusura delle aree fondato sull'analisi delle potenzialità di mercato e dell'utilità in generale".

Arriviamo alle novità. Per prima cosa il decreto punta ad ampliare l‘offerta di carburanti con l'integrazione di altri vettori, come elettrico, biometano, idrogeno, carburanti sintetici, biocarburanti gassosi e liquidi. Non solo: la vendita di servizi e prodotti – come alimenti e bevande – sarà consentita anche sotto-pensillina. Infine, l'accesso gratuito ai servizi igienici "in tutte le aree di servizio ove si è offerto almeno un servizio" dovrà essere sempre garantito.

Il decreto va anche a regolare i criteri di assegnazione delle subconcessioni, stabilendo il funzionamento delle gare e di come vada considerata l'offerta economicamente più vantaggiosa secondo i parametri del prezzo medio regionale e non più nazionale dei carburanti. La durata potrà superare la scadenza "salva la possibilità per il concessionario subentrante di risolvere il contratto di subconcessione riconoscendo un indennizzo pari agli investimenti realizzati non integralmente ammortizzati". Novità in arrivo anche per le royalties: decade la quota fissa tra subconsessionario e gestore, con i diritti da definire "esclusivamente in misura proporzionale ai volumi di vendita". 

Il quotidiano di Confindustria riporta anche le critiche del presidente di Faib Autostrade Confesercenti, Antonino Lucchesi, secondo cui "l'articolo che prevede la possibilità di avere delle aree in accorpamento è assolutamente da scongiurare". E infine: "È stato un pessimo esperimento nel decreto del 2015 che ha espulso molti gestori dal settore non creando vantaggi per l'utenza, consentendo solo il monopolio delle società di ristorazione anche nel settore dei carburanti".

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