Foto: Kenny Karpov/Sos Mediterranee
in foto: Foto: Kenny Karpov/Sos Mediterranee

La situazione sulla nave Aquarius continua a essere critica ma, mentre l’imbarcazione rimane ferma in attesa di notizie ufficiali sulla direzione da prendere, a bordo arrivano cibo, biscotti e bottiglie d’acqua potabile. Sos Mediterranee comunica attraverso Twitter che Aquarius ha ricevuto un rifornimento di 950 bottiglie d’acqua, 800 confezioni di pasta e snack da una nave della marina maltese. Le scorte, comunque, saranno sufficienti solo per un altro pasto domani, fanno sapere da Sos Mediterranee confermando che la nave è ancora in attesa di ricevere istruzioni e di sapere se potrà procedere verso la Spagna che si è offerta di far approdare l'imbarcazione sulle sue coste. E dalle istituzioni di Malta arriva un nuovo commento sulla situazione. La presidente della Repubblica di Malta, Marie Luise Coleiro Preca ha risposto a chi le chiedeva perché non avessero soccorso l’imbarcazione: “Noi abbiamo rispettato sempre le regole internazionali”.

Sulla nave Aquarius, intanto, mentre non si hanno notizie delle motovedette italiane, la situazione rimane critica. Il team di Medici Senza Frontiere fa sapere che a bordo dell’imbarcazione “crescono ansia e disperazione. Abbiamo informato tutti sulla situazione attuale. Un uomo ha minacciato di buttarsi in mare, dicendo di aver paura di essere riportato in Libia”. La nave è ancora ferma in mare “su istruzione di Roma” tra Malta e l’Italia “in attesa di un porto sicuro”, come comunica Sos Mediterranee che gestisce Aquarius in partnership con Medici senza Frontiere.

La stessa Medici senza Frontiere ha inviato una lettera di ringraziamento ai sindaci che hanno dato disponibilità ad accogliere la nave Aquarius. La lettera è stata inviata ai sindaci Luigi De Magistris (Napoli), Leoluca Orlando (Palermo), Renato Accorinti (Messina), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), Rinaldo Melucci (Taranto) e anche Filippo Nogarin (Livorno), primo cittadino del M5s che ha però cancellato il post in cui offriva aiuto. “Pur consapevoli del fatto che ostacoli tecnico-legali impediscono la risoluzione della vicenda in tal senso – scrive Msf – sentiamo il suo invito come un incoraggiamento e un'importante manifestazione di vicinanza e solidarietà. Persistiamo nella speranza che la tutela della vita delle persone a bordo rappresenti l'unica priorità nella ricerca di una soluzione a questa preoccupante situazione”.

In arrivo 937 migranti a Catania

La nave Diciotti della guardia costiera, con a bordo 937 migranti e due cadaveri, recuperati in sette diversi interventi di soccorso, è diretta verso il porto di Catania, dove dovrebbe arrivare entro domani sera. I sette interventi della guardia costiera si sono conclusi nella scorsa notte, i migranti erano a bordo di cinque gommoni, un’imbarcazione di piccole dimensioni e un barcone. I migranti sono stati soccorsi da quattro motovedette, dalla nave Diciotti e da alcune imbarcazioni commerciali.