Come noto, è molto dura la posizione di Forza Italia sulla scelta del governo Conte di non modificare la legge di bilancio neanche dopo la definitiva bocciatura della Commissione Europea. In particolare, è il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani che in queste settimane si sta facendo carico di rappresentare la posizione moderata ed europeista dei forzisti, in accordo con la linea data da Silvio Berlusconi: niente strappi con la Lega di Matteo Salvini, ma opposizione dura alla scelta dell'esecutivo di utilizzare la leva del deficit per finanziare il reddito di cittadinanza e il superamento della legge Fornero.

Oggi il politico romano si spinge anche oltre, paventando effetti clamorosi nel caso in cui il governo non recedesse dall'intenzione di continuare sulla propria strada senza tener conto dei rilievi delle istituzioni europee. Spiega Tajani: "La procedura di infrazione provocherebbe soltanto effetti negativi nei confronti della nostra economia, dello Spread e della Borsa. A parte le sanzioni che arriverebbero nel tempo e poi anni di controlli da parte della commissione europea". Su questo cammino, spiega, non c'è futuro o "c'è il rischio che arrivi la Troika" e "chi pagherà il conto saranno gli italiani".

Duro anche il giudizio sulla cena di ieri fra il Presidente del Consiglio Conte e i commissari europei: "Cene o cenette non cambiano nulla, il problema sono i contenuti della manovra. Formalmente ci sono state strette di mano e sorrisi, ora vedremo se l'Italia cambierà la manovra perché è l'unico modo per dare risposte positive agli italiani".