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Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia
26 Luglio 2022
15:33

Alle elezioni politiche del 2022 sarà sfida a due tra Pd e Fratelli d’Italia, dice Enrico Letta

Per il leader dem, intervenuto davanti alla direzione nazionale, alle prossime elezioni del 25 settembre sarà una sfida a due: “La scelta è fra noi e Meloni – ha detto – Non c’è pareggio, o vince l’Europa comunitaria o quella dei nazionalismi”.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia

Non candidato premier, ma front runner. Nel lungo intervento di Enrico Letta davanti alla direzione nazionale del Partito Democratico – che si è tenuto questa mattina alla Camera – il leader dem ha fatto il punto sulla campagna elettorale in corso: "Derubrichiamo questa assurda discussione della premiership ma, se serve, assumo il ruolo di front runner della nostra campagna elettorale, questa responsabilità, con la massima determinazione – ha sottolineato Letta – Quello che dobbiamo fare della nostra partecipazione alle elezioni è una partecipazione che sarà centrata su una lista, la nostra lista, del Pd, che vogliamo aperta ed espansiva soprattutto a chi ha condiviso il progetto delle agorà, penso ad Articolo 1 e Demos".

Da questo campo è scomparso, come noto, il Movimento 5 Stelle: "A chi ha tentazioni di tornare con loro dico di guardare a cosa pensano gli elettori – ha sottolineato ancora il leader dem – il loro giudizio è lapidario". La legge elettorale "non postula coalizioni", ma "semplicemente delle alleanze elettorali e credo che andare a siglare delle alleanze elettorali è importante e fa la differenza e noi ci dobbiamo provare". E ha sganciato un'altra bordata contro i grillini: "Parliamo con quei soggetti che non fanno parte del trio della irresponsabilità". E cioè Lega, Forza Italia e proprio il Movimento di Conte.

Non c'è niente da rimproverarsi, però, secondo Letta. Almeno per ciò riguarda il rapporto con i grillini e l'alleanza tentata in questi ultimi anni: "Se non ci fosse stato il nostro lavoro a fianco del Movimento 5 Stelle non ci sarebbe stato il governo Draghi, quindi nessun pentimento". Certo è che, però, per il segretario dem la rottura resta "irreversibile".

Con Forza Italia "abbiamo collaborato al governo, abbiamo lavorato bene". Poi hanno fatto "questa scelta incomprensibile che gli sta portando una frana di consensi e dirigenti – ha continuato Letta – Forza Italia ha deciso di sciogliersi dentro la Lega, ed è un punto di non ritorno, ma lì si è aperta una voragine dentro il centrodestra". E ha annunciato: "O noi convinciamo una parte degli elettori che hanno votato lì o sarà difficile giocarla solo sugli astensionisti, dobbiamo parlare anche con chi ha votato Forza Italia alle ultime elezioni o le liste civiche".

Tornando al voto del 25 settembre, Letta ha sottolineato: "Sarà il più determinante di sempre nella storia europea, darà un risultato chiaro e andrà in una direzione o nell'altra, il pareggio non è contemplato". E ha insistito: "Non c'è pareggio, o vince l'Europa comunitaria o quella dei nazionalismi". La scelta è "fra noi e Meloni". Con la destra bisogna marcare le distanze: "La differenza fra noi loro mai è stata così forte come oggi". E ancora: "Mai come questa volta è in gioco il futuro della società italiana e di centinaia di migliaia di giovani che vogliono vivere in una società in cui si è liberi".

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