Il Movimento 5 Stelle ha scelto il suo nuovo capo delegazione all’interno del governo dopo le dimissioni di Luigi Di Maio dal ruolo di capo politico pentastellato. Sarà Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia. La decisione è stata presa dai ministri, viceministri e sottosegretario del Movimento che si sono riuniti a largo Chigi con il reggente Vito Crimi. L’elezione è arrivata per acclamazione. In realtà lo stesso Bonafede negli scorsi giorni aveva esplicitato qualche dubbio sull’assumere questo ruolo. Alla fine, comunque, ha deciso di accettare: Bonafede prenderà quindi il posto di Luigi Di Maio, che era capo delegazione nel governo Conte bis dopo essere stato vicepresidente del Consiglio con il primo governo Conte.

La scelta del Movimento 5 Stelle, ricaduta sul ministro della Giustizia, permette al governo e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di andare avanti con quella che viene definita la fase due dell’esecutivo. Che dovrà iniziare con la verifica chiesta da più parti già dalla fine del 2019 e che servirà a fare il punto sulla situazione attuale e a stabilire quali sono le priorità da seguire nell’azione di governo, con l'obiettivo di portare avanti l'esecutivo per altri tre anni, fino alla fine della legislatura. Bonafede, dunque, assume il ruolo di capo delegazione del Movimento 5 Stelle nel governo, ovvero di referente pentastellato all'interno della compagine di maggioranza a Palazzo Chigi. La notizia dell'elezione per acclamazione del ministro della Giustizia viene accolta positivamente dal viceministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni, che sottolinea la centralità dei temi di cui si occupa il Guardasigilli per l'azione di governo.

Lo stesso Bonafede commenta su Facebook: "Con grande onore ho assunto stasera il ruolo di capo delegazione su indicazione dei miei colleghi: sarò la voce del MoVimento 5 Stelle nel Governo. Raccolgo il testimone dal mio amico Luigi Di Maio a cui vanno i nostri ringraziamenti per tutto quello che ha fatto in questi anni e per come ha lavorato affinché tanti valori del MoVimento diventassero realtà. So che ci sarà bisogno di grande determinazione in un momento così delicato nella storia del MoVimento, così come importanti saranno le sfide da affrontare nei prossimi mesi. In questo cammino continuerò ad avvalermi dello stesso metodo che ho utilizzato finora, quello del dialogo e del confronto. L’obiettivo è chiaro: portare avanti il cambiamento".