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A dicembre sono stati persi 101 mila posti di lavoro: 99 mila erano occupati da donne

La crisi economica innescata dalla pandemia di coronavirus non ha colpito tutti allo stesso modo. Basta guardare gli ultimi dati dell’Istat sull’occupazione per rendersene conto: a dicembre 2020 su 101 mila posti di lavoro perso, 99 mila erano occupati da donne. La componente femminile si conferma ancora una volta la categoria, insieme ai giovani, più colpita dall’emergenza, con un divario di genere che si amplia sempre più nel mercato del lavoro. Lasciando sempre più donne vulnerabili dal punto di vista economico.
A cura di Annalisa Girardi
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A dicembre si sono persi 101 mila posti di lavoro: 99 mila di questi erano occupati da donne. È l'Istat a rivelarlo nel suo report sull'occupazione dell'ultimo mese del 2020. "A dicembre l’occupazione torna a diminuire, interrompendo il trend positivo che tra luglio e novembre aveva portato a un recupero di 220 mila occupati; il calo occupazionale è concentrato sulle donne e coinvolge sia i dipendenti sia gli autonomi", si legge nel report. Le donne si confermano così, ancora una volta, tra le vittime principali dell'emergenza coronavirus: la crisi economica si è abbattuta più duramente sulla componente femminile, lasciando le donne più vulnerabili e più esposte al pericolo di perdere il reddito e quindi, in ultima istanza, al rischio povertà.

In tutto l'ultimo anno sono 444 mila i posti di lavoro persi: un numero pesante che ha fatto salire il tasso di disoccupazione il 9%. Ma che, per l'appunto, non ha riguardato tutti allo stesso modo. La diminuzione dell'occupazione, spiega l'Istat, coinvolge sia i lavori dipendenti che autonomi, e caratterizza tutte le classi di età con l'unica eccezione degli ultracinquantenni che mostrano invece una crescita, ma lascia"sostanzialmente stabile la componente maschile". Gli uomini over 50, di fatto, non risentono delle conseguenze delle congiunzioni economiche, mentre le donne e i giovani sono le categorie che più di tutte si trovano a dover fare i conti con la crisi.

Fonte: Istat
Fonte: Istat

Il report dell'Istat sottolinea come le differenze di genere sul mercato del lavoro si siano ampliate nell'ultimo mese del 2020: "Il mese di dicembre mostra, rispetto a novembre, una dinamica decisamente diversa tra donne e uomini: per le prime cala il tasso di occupazione (-0,5 punti) e cresce quello di inattività (+0,4 punti), per i secondi la stabilità dell’occupazione si associa al calo dell’inattività (-0,1 punti); è invece concorde l’andamento della disoccupazione che cresce di 0,3 punti per le donne e di 0,1 punti per gli uomini". Su base annua per gli uomini il tasso di occupazione è calato di 0,4 punti mentre per le donne il crollo è stato pari a -1,4. Anche l'inattività cresce in maniera più accentuata tra le donne: ben 2 punti contro gli 0.9 che registra la componente maschile. In altre parole, il gender gap esiste e l'emergenza coronavirus non ha fatto altro che ampliarlo.

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