in foto: Sarah Edmondson mostra il marchio del rito d'iniziazione alla setta (Ruth Fremson/The New York Times)

Per entrare a far parte del gruppo, alle donne veniva richiesto di consegnare alla loro reclutatrice – alla quale dovevano rivolgersi come “padrona” – foto che le ritraevano nude o altro materiale compromettente, una sorta di ricatto per assicurare il loro silenzio sull'esistenza dell’organizzazione. Le partecipanti, tra i 30 e i 40 anni, hanno deciso invece di parlare e la loro denuncia è stata raccolta dal New York Times. Le donne hanno dichiarato di aver preso parte ad una specie di sorellanza, un gruppo segreto che fa capo ad una società nordamericana, la Nxivm. L’azienda, con sede a Albany, nello Stato di New York, da quasi vent'anni organizza corsi e seminari di auto-aiuto con lo scopo di fornire “il fondamento filosofico e pratico necessario ad acquisire e costruire le capacità per arrivare al successo”. Il suo fondatore, Keith Raniere, si autodefinisce un “attivista, scienziato, filosofo e, soprattutto, filantropo” ma la sua bizzarra personalità è stata più volte oggetto di critiche.

Sarah Edmondson, un’attrice canadese, ricorda ancora il momento in cui le è stato proposto di realizzare un piccolo tatuaggio come rito d’iniziazione. Seminuda, sdraiata su un lettino, Edmondson è stata marchiata appena sopra l’inguine con uno strumento impiegato in medicina per la cauterizzazione. “Padrone, ti prego marchiami, sarebbe un onore”, queste le parole che le partecipanti avrebbero dovuto dire per unirsi al gruppo. “Ho pianto tutto il giorno. È stato il momento più doloroso e traumatico della mia vita”, il ricordo di Edmondson.

Secondo quanto hanno dichiarato le donne intervistate dal quotidiano statunitense, al rito di ingresso nella sorellanza era presente anche Lauren, la figlia di Nancy Salzman, cofondatrice di Nxivm. Durante un seminario tenuto a Vancouver lo scorso gennaio, Lauren raccontò a Edmondson dell’esistenza di un gruppo segreto all’interno di Nxivm formato da sole donne. “Lauren era una vera star”, ammette ora l’attrice che ha fatto parte della compagnia per una decina d’anni. Per partecipare, però, Edmondson avrebbe dovuto consegnare un documento in cui rivelava i suoi segreti più intimi. Ad altre donne, invece, furono chieste fotografie che le ritraevano nude. Le partecipanti – continua l’inchiesta del New York Times – dovevano superare quelle debolezze che, secondo il fondatore di Nxivm, sono comuni nelle donne: un’eccessiva emotività, l’incapacità di mantenere le promesse e la tendenza a riconoscersi come vittime. Ogni gruppo era guidato da una “padrona” e sei “schiave”: una struttura piramidale, in cui con il tempo le “schiave” sarebbero diventate a loro volta “padrone” con il reclutamento di altre donne. In caso di disobbedienza agli ordini, le “schiave” subivano punizioni fisiche o erano obbligate al digiuno. Una sottomissione fisica e psicologica totale.

Non è la prima volta che Raniere, a cui piace farsi chiamare “Vanguard" (Avanguardia), si trova nell'occhio del ciclone. Nel corso degli anni diverse inchieste giornalistiche avevano evidenziato come dietro ai suoi seminari di auto-aiuto si nascondesse piuttosto un prospero business. Un caso su tutti quello di Sara e Clare Bronfman, eredi di Seagram, una delle più grandi compagnie di distillazione al mondo. Le due sorelle donarono a Nxivm almeno 150 milioni di dollari della loro fortuna personale. Una generosità che a molti amici di famiglia è sembrata in realtà frutto della suggestione di Raniere. In questi vent'anni, sono state circa 16.000 le persone che hanno partecipato ai corsi di Nxivm, pagando ben 3.400 per un workshop. Gli “Executive Success Programs” (“Programmi per il successo dirigenziale”), hanno visto tra gli iscritti uomini d’affari – fra cui anche Richard Branson, l’imprenditore britannico fondatore del Virgin Group – e celebrità internazionali. Il giro d’affari di Nxivm si estende, oltre agli Stati Uniti, anche in Canada e Messico. In quest’ultimo Paese, il leader dell’organizzazione è Carlos Emiliano Salinas, figlio dell’ex presidente messicano.

Adesso che è venuta alla luce l’esistenza di una vera e propria setta dove le donne sono state oggetto di costanti umiliazioni e abusi fisici, molti membri di Nxivm hanno cominciato a chiedere spiegazioni a Raniere e alcune figure importanti hanno già abbandonato la società. Lo scorso luglio, Edmondson ha presentato una denuncia al Dipartimento della Salute dello Stato di New York contro Danielle Roberts, l’osteopata che l’ha marchiata. Dopo l’uscita dell’inchiesta del New York Times, le autorità sanitarie stanno riesaminando il caso, dopo che in un primo tempo avevano risposto negativamente alle richieste dell’attrice canadese. Nonostante le testimonianze delle donne a cui Raniere ha cambiato per sempre la vita, la polizia non ha trovato ragioni sufficienti per approfondire le indagini, poiché tutti gli atti sarebbero stati consensuali. Da parte sua, Nxivm ha diffuso una nota in cui afferma che le accuse mosse contro la società sono frutto di “un progetto criminale di menti criminali” e rilancia con azioni legali. E ora Edmondson e le altre donne fuggite dalla sorellanza rischiano un’accusa per calunnia in Canada.