Acquistavano cuccioli di cane nell'est dell'Europa a poche centinaia di euro e, dopo averli costretti a estenuanti viaggi in condizioni pessime somministrando loro anche farmaci dalle conseguenze potenzialmente letali, li rivendevano in Italia anche a prezzo quintuplicato, realizzando enormi guadagni. È il traffico illecito di animali smantellato nelle score ore dei carabinieri forestali di Reggio Emilia, in collaborazione con i colleghi di Piacenza, Ravenna, La Spezia, Grosseto, Bergamo e Milano, nell'ambito dell'operazione ribattezzata "Crudelia". Ad occuparsi della tratta, come nel classico cartoon Disney "La carica dei 101" , in effetti era proprio una donna, una 29enne slovacca ma residente in Emilia, coadiuvata dal padre, un 54enne che risulta irreperibile, e dal marito, un 37enne italiano. Tutti e tre sono destinatari di una misura cautelare di divieto di dimora e di espatrio. Per loro le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di animali da compagnia, maltrattamento di animali, frode in commercio, falsità in atti e truffa.

Con loro risultano indagate anche altre 11 persone che a vario titolo hanno avuto un ruolo nella tratta di animali.  La coppia emiliana infatti spesso non vendeva direttamente a privati ma forniva i cuccioli ad altri intermediari che poi rivendevano gli animali. Il traffico prevedeva anche falsi libretti sanitari e microchip alterati tanto che diversi acquirenti hanno denunciato decessi o malattie dei cani presumibilmente causate da omesse vaccinazioni. La tratta riguardava animali di razza pregiata, dai bulldog francesi e inglesi ai maltesi fino a chihuahua, shiba-inu, carlini, barboncini e volpini, tutti però acquistati illegalmente con un giro d'affari valutato intorno al mezzo milione di euro.

In tutto i militari hanno potuto sequestrate 108 cuccioli di cane che si aggiungono però ai 129 già requisiti grazie a controlli su strada dal 2017 in poi effettuati sia dalla Polizia di Stato che dall'Arma dei carabinieri. In base ai sequestri e alle diverse denunce si sono avviati così gli accertamenti investigativi che attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche hanno accertato l'esistenza del traffico illecito.