Continuano i misteri sull'omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa, fatta a pezzi e abbandonata in due valigie nelle campagne di Pollenza, nel Maceratese, alla fine dello scorso mese di gennaio, dopo essersi volontariamente allontanata qualche giorno prima dalla comunità di recupero "Pars" di Corridonia, dove viveva per disintossicarsi dalla droga. Tra i vari punti ancora oscuri dell'intera vicenda, al vaglio degli inquirenti, ci sarebbe un nuovo dettaglio, da non sottovalutare per il continuo delle indagini.

Pamela, infatti, avrebbe trascorso la notte prima di essere uccisa, il 29 gennaio scorso, a casa di un tassista italiano, quando era appena fuggita dalla comunità per tornare dalla sua famiglia a Roma. A quanto pare, come riporta Il Resto del Carlino, la ragazza, arrivata alla stazione dei treni di Macerata con in tasca solo 20 euro, sarebbe stata avvicinata da un tassista italiano, che le avrebbe proposto di aspettarlo fino alle 18:30, poi lui l’avrebbe ospitata a casa sua fino alla mattina seguente. E lei avrebbe accettato. Lo stesso tassista l'avrebbe poi riportata alla stazione la mattina seguente. La diciottenne avrebbe tentato di prendere il primo treno per Roma, ma purtroppo era partito da pochissimi minuti, e così lei sarebbe rimasta sul binario. E qui, la ricostruzione coincide con quelle rilasciate nei giorni scorsi da una testimone ai microfoni della trasmissione Rai "Chi l'ha visto?" e di quella, segnalata dal Messaggero, da un tassista peruviano.

A quel punto, forse su indicazione dello stesso tassista, avrebbe avvicinato un ragazzo di colore che era lì e gli avrebbe chiesto se aveva dell’eroina. Lui avrebbe telefonato a un suo amico, e avrebbe passato il cellulare alla ragazza: "Vediamoci ai giardini – le avrebbe detto l’interlocutore –. Ricordati il mio nome, è Innocent". L'Innocent in questione è Oseghale, attualmente indagato per il delitto insieme ad altri tre nigeriani, di cui uno a piede libero. Tra l'arrivo in stazione a Macerata e la morte, l'unico dettaglio sicuro è la spesa fatta con Oseghale in un supermercato. Il resto è ancora da ricostruire.

Intanto, proprio Oseghale è stato trasferito nelle scorso ore dal carcere di Montacuto, in provincia di Ancona, a quello di Marino del Tronto, ad Ascoli Piceno. La decisione è stata presa per separarlo Desmond Lucky, 22 anni, e Lucky Awelima, 27 anni, fermati per lo stesso delitto.