Nuova sconfitta per Bayer, la terza consecutiva negli Stati Uniti, per il diserbante Roundup accusato di essere cancerogeno. Una giuria di Oakland, in California, ha stabilito che il colosso tedesco deve pagare più di due miliardi di dollari a una coppia che ha usato Roundup per oltre 30 anni e ha contratto il cancro. Secondo i giurati il diserbante a base di glifosato ha rappresentato un “fattore significativo” nella malattia di Alva e Alberta Pilliod, un linfoma non-Hodgkin diagnosticato tra il 2011 e il 2015. Dei 2,055 miliardi di dollari chiesti dalla giuria, un miliardo di dollari sono di danni punitivi. Una cifra elevata che secondo alcuni osservatori potrebbe spingere l’azienda a patteggiare le innumerevoli cause su Roundup. Un patteggiamento globale che potrebbe valere 5 miliardi di dollari. Immediata dopo il verdetto anche la reazione in Borsa, con un pesante tonfo del titolo a Francoforte, dove affonda del 6 percento in apertura.

Terzo processo consecutivo perso – Il verdetto della giuria di Oakland è arrivato mentre Bayer è alle prese con una rivolta degli azionisti sull’acquisizione di Monsanto, il colosso americano che ha esposto la società tedesca alle cause su Roundup. Segue inoltre le altre due recenti sconfitte in tribunale, per le quali altre giurie hanno condannato complessivamente Bayer a pagare 159 milioni di dollari. Bayer ha fatto sapere che presenterà appelli in tutti e tre i casi. In una nota il colosso tedesco ha detto che la decisione della giuria è “in conflitto diretto con le decisioni ell’Agenzia per la Protezione Ambientale e il consenso delle autorità sanitarie globali, secondo le quali i prodotti a base di glifosato possono essere usati in modo sicuro e non sono cancerogeni”. Contro la società sono state mosse 13.400 cause negli Stati Uniti.