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Discutiamo insieme di quello che succede tra i banchi di scuola

LA NOSTRA SCUOLA

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Un appuntamento settimanale nella tua casella postale: uno spazio di ascolto, per discutere insieme di idee, storie e rimanere aggiornati su quello che avviene tra i banchi di scuola: dagli alunni fino ai docenti.

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Un Codice antimolestie per la scuola: gli studenti rispondono ai casi di violenza dopo la “lista degli stupri”

Dopo il gravissimo episodio avvenuto al Liceo Giulio Cesare di Roma, dove sul muro di un bagni è comparso un elenco con i nomi e i cognomi di otto ragazze e un ragazzo sotto la scritta “Lista stupri”, gli studenti della Rete degli studenti medi del Lazio si organizzano e rispondono con la presentazione di una prima bozza di lavoro per un codice antimolestie per le scuole.

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Famiglia nel bosco, la parola agli esperti: “Legittimo l’homeschooling, ma i bimbi devono stare con i coetanei”

Nella newsletter di questa settimana ci occupiamo della vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli (Chieti), dove tre bambini sono stati allontanati dai genitori per presunte lacune nelle condizioni sanitarie ed educative. Analizziamo il ruolo della scuola con Maria Angela Grassi, Presidente Nazionale ANPE (Associazione nazionale pedagogisti italiani).

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Perché le classi numerose sono ancora un enorme problema, spiegato a Valditara

A una settimana dalla firma del contratto nazionale del comparto scuola, sono molti i docenti che parlano degli attesi aumenti fino a 150 euro come di "un contentino" che non risolve i problemi di una delle categorie più sottopagate d'Italia. Intanto, continua il dibattito sulle classi-pollaio dopo le ultime dichiarazioni del ministro Valditara: ne abbiamo parlato con Christian Raimo, docente, attivista e scrittore.

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Non basta occuparsi di sessualità a scuola solo “in senso biologico”, come vuole Valditara

Passi avanti per la riforma della Maturità, messa a punto da Valditara: il ddl è stato approvato in Senato e ora passa alla Camera, ma non convince i sindacati. E intanto il ministro dell'Istruzione ha chiarito che fino alle scuole medie l'unica educazione sessuale ammessa è quella che rientra nel campo della biologia. Alle superiori l'ultima parola per decidere cosa insegnare ai ragazzi e cosa no spetterà comunque alle famiglie.

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