Le liste elettorali non finiscono mai di stupire. A poche settimane dalla pubblicazione ufficiali, l'analisi delle candidature di tutti i partiti ha portato alla luce diversi "casi" abbastanza controversi. Nel caso del Movimento 5 Stelle, dopo il defenestramento dell'Ammiraglio Veri, già consigliere eletto grazie al sostegno del Pd, e di Emanuele Dessì, spunta una nuova strana candidatura. A scatenare la polemica questa volta è l'avvocato Catello Vitiello, in corsa nel collegio uninominale di Campania 3 e, come rivela Il Mattino, iscritto a una loggia massonica. L'affiliazione alla Massoneria è una delle condizioni che, stando al regolamento interno del Movimento 5 Stelle, di fatto costituisce un impedimento alla candidatura.

Nonostante ciò, però, l'analisi del profilo di Vitiello effettuata dai vertici del M5S nella fase di cernita delle candidature sembra non aver colto questo piccolo particolare, così un affiliato alla massoneria è di fatto finito nelle liste elettorali di un partito che da sempre avversa le logge massoniche. Come riporta il quotidiano Il Mattino, i vertici del Movimento 5 Stelle hanno invitato  Vitiello a ritirare la candidatura, ma l'avvocato, in un lungo comunicato, ha spiegato che la sua esperienza nella loggia "appartiene al passato, si è conclusa in tempi non sospetti e non per ragioni di opportunismo politico". 

"Quando ho firmato la mia candidatura con il Movimento 5 Stelle ero in regola con il codice etico", ha proseguito Vitiello, facendo sapere di non essere intenzionato a rinunciare alla candidatura in Parlamento: "Vado avanti per la mia strada nella certezza di essere compreso da chi davvero mi conosce e crede in me". In serata, il Movimento 5 Stelle ha diffuso una nota nella quale lo diffida dall'utilizzo del simbolo: “Essendosi rifiutato di rinunciare spontaneamente alla candidatura e all’elezione con il M5S, Lello Vitiello viene diffidato dall’utilizzo del simbolo del M5S. Vitiello non può essere eletto con il M5S a causa della sua adesione in passato al Grande Oriente d’Italia e per non averlo comunicato al MoVimento 5 Stelle all'atto della candidatura dichiarando quindi il falso”.

Il comunicato integrale di Catello Vitiello.

"Si parla senza sapere e senza conoscere, accusando una persona in maniera indebita e senza contraddittorio. Ho avuto una breve esperienza in una loggia massonica e si tratta di un periodo che ha caratterizzato solo una parte della mia vita, conclusasi in tempi non sospetti e non per ragioni di opportunismo politico. Quando ho firmato la mia candidatura con il Movimento 5 Stelle ero in regola con il codice etico che ho letto e studiato come ogni altro adempimento burocratico e, allorquando ho appreso che si precludeva la candidatura a chi fosse iscritto alla massoneria, non ho avuto dubbi sull’opportunità di aderire al progetto del Premier Luigi Di Maio di apertura alla società civile".

"Ed io, quarantenne professionista e universitario, ben lontano dal mondo della politica sino a quel momento, ritenevo di incarnare la persona giusta al momento giusto, con tutte le sue esperienze e con le capacità necessarie alla causa del MoVimento. Questa breve esperienza fa parte del mio passato e posso serenamente affermare che ha segnato la mia formazione umana. Quando mi affacciai a questo mondo fui spinto dall’amore per la cultura, per l’arte e per la storia d’Italia…personaggi come Benedetto Croce, Voltaire, Mozart, Wilde, Doyle, Toto’, Fermi, Carducci, Bixio, Beccaria, Mazzini e tanti altri mi hanno determinato a cercare di capire cosa li unisse e il pensiero che hanno condiviso. Dopodiché, l’impegno non collimava con la mia vita professionale perché più cresci e meno tempo hai per gli hobby. La massoneria era un hobby e ritengo che questo non possa marchiare a fuoco un uomo che si è contraddistinto per tanto altro".

"Non sono mai stato bravo a parlare di me perché sono stato educato ad evitare sempre e comunque ogni autoreferenzialità, ma posso dire con serenità e certezza di non aver mai rubato, ucciso, truffato, corrotto o concusso. Se a questo aggiungiamo che oggi non sono iscritto in alcuna loggia, davvero non capisco quale remora si possa avere nei confronti di una persona che ha sempre fatto del sacrificio l’unica strada per la propria carriera: ho studiato tanti anni e continuo oggi a studiare senza mai smettere di provare amore per quello che faccio!  È giusto prendere le distanze dalle devianze di ogni tipo, come ho sempre fatto del resto anche io…sono sempre stato contro ogni estremismo e ritengo che fenomeni politici e sociali che vanno contro l’umanità o il singolo individuo vadano respinti con forza e a gran voce in ogni consesso, elettorale o meno che sia".

"Ma veniamo a noi: quando ho scelto di aderire al MoVimento, l’ho fatto con la consapevolezza di sposare un progetto meraviglioso, caratterizzato da un tipo di politica e di trasparenza che hanno sempre contraddistinto il mio modo di vivere. E, come più volte ho detto, non avrei mai potuto aderire ad alcun altro partito o movimento politico perché sono uno dei delusi della politica tradizionale che va senz’altro rinnovata. Come candidato in un collegio uninominale io rappresento la società civile e non comprenderò alcuna esclusione aprioristica e immotivata. Non remerò contro il MoVimento ma non ho intenzione di ritirare la mia candidatura e vado avanti per la mia strada nella certezza di essere compreso da chi davvero mi conosce e crede in me".

La reazione di Di Maio.

"Per quanto ci riguarda è una persona che non ci aveva detto di far parte di una loggia massonica, e per questa ragione non può stare nel Movimento Cinque Stelle. Gli abbiamo inibito l'utilizzo del simbolo e, quindi, per noi è game over. I cittadini sanno che nel movimento non si fanno sconti a nessuno e sarà sempre una garanzia per gli italiani quando ci voteranno. Vale per tutti, ma soprattutto per chi non ci dice la verità", ha dichiarato il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, commentando il caso Vitiello.