Segui Nel caso te lo fossi perso.
Ascolta la notizia più importante del giorno.

Alcuni anni fa Donald Trump è stato condannato, con un verdetto federale civile, per abusi sessuali e diffamazione ai danni della scrittrice Elizabeth Jean Carroll. Nel 2019, in un libro di memorie, lei aveva raccontato come a metà degli anni Novanta, quando avevano entrambi una cinquantina d’anni, lui l’avesse aggredita sessualmente in un camerino di un centro commerciale di lusso nel centro di Manhattan, non lontano dalla Trump Tower. Poi, nel 2023 una giuria di New York aveva stabilito che Trump fosse in effetti responsabile per abuso sessuale e diffamazione, ma non per stupro. E in quell’occasione lo aveva condannato a pagare un risarcimento di cinque milioni di dollari. Il presidente allora si era appellato alla Corte Suprema e aveva fatto ricorso contro questa sentenza: i suoi legali avevano cercato di insistere su un presunto errore al processo, cioè il fatto che fossero state ammesse come prove delle cose che non c’entravano nulla con questo caso, ma che avevano finito per influenzare la giuria.
Le cause a Trump per abusi sessuali
Stiamo parlando sia delle testimonianze di altre donne, che avevano denunciato Trump per violenze sessuali, ma anche le registrazioni in cui si sentiva Trump vantarsi di poter fare tutto ciò che voleva con le donne, dal baciarle al palpeggiarle senza il loro consenso, senza alcuna conseguenza, perché tanto “quando sei una star ti lasciano fare qualsiasi cosa”. La famosa frase “grab them by the pussy”, che in italiano si traduce letteralmente con “afferrarle per le parti intime”, in inglese è un’immagine decisamente cruda e denigratoria.
Ecco, tutto questo materiale che è stato presentato in tribunale, per mostrare come Trump non fosse estraneo ad atteggiamenti di un certo tipo, è stato usato nel ricorso, nel tentativo di invalidare la sentenza. Ma senza successo: la Corte Suprema ha respinto l’appello e ora Trump dovrà pagare 5 milioni di dollari a Carroll.
Quanti soldi dovrà pagare il presidente
Ma questa non è l’unica causa che ha avviato la scrittrice. Ce n’è anche un’altra, molto più pesante, per cui Trump è stato condannato a versare ben 83 milioni di dollari, sempre per diffamazione, per delle cose dette sulla donna mentre era in carica alla Casa Bianca. Anche per questa Trump ha presentato un ricorso alla Corte Suprema, che si dovrà esprimere anche su quella.
Nel frattempo Trump si è lanciato a commenti e accuse complottiste sui suoi canali social:
Sorprendentemente, la Corte Suprema ha rifiutato di "rivedere" una causa fasulla intentata contro di me da una donna che non ho mai incontrato (la vecchia foto di varie celebrità, con anche lei in posa con suo marito, non conta!). Continuerò a combattere contro questa strumentalizzazione e guerra legale intentata contro di me, inclusa la ridicola accusa di diffamazione, con tutte le mie forze. Questa causa è veramente contro gli Stati Uniti d'America e tutto ciò che rappresentano, e non dovrebbe mai essere permesso che accada a un altro Presidente o candidato! Lo Stato di New York ha creato una legge, per un brevissimo lasso di tempo, risalente a molti decenni fa, al fine di "incastrarmi" ingiustamente. È stata creata su misura e questa ingiustizia non può essere tollerata! Grazie per l'attenzione che dedicherete a questa questione. Presidente DONALD J. TRUMP
Le altre sentenze della Corte suprema
In ogni caso, il pronunciamento della Corte suprema su caso Carroll non è stato l’unico. I giudici si sono anche espressi sul tentativo di Trump di licenziare Lisa Cook dalla Federal Reserve, giudicandolo illegittimo, per cui Cook resta al suo posto. Al tempo stesso, però, la Fed è un’eccezione. Perché la Corte suprema ha riconosciuto, che il presidente ha diritto a licenziare a suo piacimento i membri delle agenzie federali. Un via libera che cambia profondamente il rapporto delle agenzie con l’esecutivo e che accentra nelle mani del presidente ancora più potere.
Se questo contenuto ti è piaciuto, clicca su "segui" per non perderti i prossimi episodi.
Se vuoi accedere ad altri contenuti esclusivi e sostenere il nostro lavoro, abbonati a Fanpage.it!