Walter Avallone ucciso ad Agropoli, nell’auto una pistola a salve. Assassino fuggito con due borsoni
Walter Avallone sarebbe stato ucciso da una persona seduta accanto a lui in auto, sul sedile passeggero: lo suggerisce la posizione dell'ogiva che gli ha trapassato il collo, da destra verso sinistra, e che è stata rinvenuta conficcata nella portiera lato guida della Ford B-Max bianca. Il vigilante, 55 anni, originario di Eboli (Salerno), è stato rinvenuto senza vita all'alba di martedì scorso, 13 ottobre. L'autopsia è stata fissata per martedì prossimo, le indagini sono affidate ai carabinieri e coordinate dalla Procura di Vallo della Lucania; il movente non è stato ancora individuato.
L'ogiva, finita sotto sequestro, secondo i primi accertamenti sarebbe calibro 7.65 e sarebbe stata esplosa da una pistola semiautomatica. All'interno dell'abitacolo è stata rinvenuta anche una pistola a salve, sulla cui provenienza sono in corso accertamenti. L'arma utilizzata per l'omicidio, invece, non è stata ancora ritrovata. Ieri è stata sequestrata una stanza di un b&b di Vibonati, che Avallone usava quando lavorava come guardiano dei treni merci nella stazione ferroviaria di Sapri; gli investigatori stanno verificando se in quell'alloggio ci stesse da solo o se ci fosse anche un'altra persona.
La ricostruzione dell'omicidio è stata effettuata anche grazie alle registrazioni di alcune telecamere di sorveglianza. Secondo quanto emerso fino ad ora, dopo aver sparato ad Avallone l'assassino avrebbe prelevato due borsoni dal bagagliaio e si sarebbe allontanato a piedi verso il belvedere; resta da chiarire cosa abbia preso dall'automobile e quale sia stata la strada utilizzata per far perdere le sue tracce.