Una commissione d'indagine specifica che indaghi su quanto avvenuto, e quanto sta avvenendo, nella città di Torre del Greco, nel Napoletano, nonché di valutare lo sciogliemento del medesimo consiglio comunale. Queste le richieste nell'interrogazione parlamentare presentata dal senatore Sandro Ruotolo al ministero dell'Interno: nei giorni scorsi, erano finite ai domiciliari accusati di voto di scambio alle elezioni amministrative del 2018 quattro persone, tra cui il consigliere Mario Buono e l’ex assessore Simone Magliacano; quest’ultimo era già coinvolto nell'inchiesta sui voti comprati alle elezioni comunali 2018, iniziata poco dopo i video girati da Fanpage.it nei pressi dei seggi torresi.

"Elezioni amministrative che hanno destato polemiche per presunte compravendita di voti effettuate da più soggetti che avrebbero partecipato direttamente e indirettamente alla competizione elettorale", ha spiegato nell'interrogazione il senatore Ruotolo, ricordando anche che "i presunti fatti sono stati documentati da diversi servizi della testata giornalistica Fanpage.it, in cui emerge come fuori dai seggi venivano comprati i voti per un candidato che oggi siede in Consiglio comunale e avvalorati da indagini da parte della Procura di Torre Annunziata".

"Gli ultimi arresti che hanno coinvolto nuovamente l'amministrazione comunale di Torre del Greco sono di pochi giorni fa", ha spiegato ancora Ruotolo, ricordando che "sotto la lente dei magistrati della Procura di Torre Annunziata sono finiti consiglieri, liste, esponenti della criminalità e imprenditori. Il quadro che emerge è inquietante: una associazione per delinquere finalizzata alla compravendita di voti in favore di candidati poi eletti alle amministrative del giugno 2018". Da questo, la richiesta rivolta al Ministro dell'Interno Lamorgese, in cui Ruotolo chiede "per il comune di Torre del Greco, una commissione d'indagine per l'esercizio dei poteri di accesso e di accertamento di cui all'articolo 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali". Articolo che prevede, nello specifico, lo scioglimento di un comune per "fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare".