Vomero, il parcheggio con i box sotterranei in piazza degli Artisti si fa: ma c’è la protesta dei Verdi

I box interrati privati in piazza degli Artisti al Vomero si faranno. Il progetto va avanti e il Comune di Napoli dà parere favorevole a spostare lo stazionamento dei taxi nella vicina via Tino da Camaino. I lavori interesseranno anche la piazza sovrastante, che sarà rifatta con alberi e panchine. Il piano viabilità si valuterà in base alle esigenze che si dovessero presentare. Ma sugli scavi e la realizzazione dei box sotterranei c'è la contrarietà di comitati e consiglieri municipali. Europa Verde, con Rino Nasti e Luca Bonetti, chiede "chiarezza immediata sull'iter".
I Verdi: "Subito chiarimenti sull'iter"
"Desta preoccupazione – scrivono Nasti e Bonetti – il documento ufficiale del Comune di Napoli che conferma un ulteriore avanzamento dell’iter amministrativo finalizzato alla realizzazione dei box privati interrati in Piazza degli Artisti, arrivando persino a ipotizzare lo spostamento dello stazionamento taxi dalla collocazione attuale. Un elemento nuovo e rilevante, che si aggiunge alle criticità già segnalate nelle osservazioni trasmesse alla Conferenza dei Servizi e che dimostra come il procedimento stia proseguendo senza un’adeguata e trasparente informazione alla cittadinanza".
Su operazioni di questa portata, che incidono sulla mobilità, sulla qualità dell’aria, sulla vivibilità dello spazio pubblico e sull’assetto definitivo della piazza, secondo i due consiglieri locali, "non possono circolare indiscrezioni, ma è necessario un percorso di comunicazione chiaro, pubblico e verificabile. Per questo chiediamo all’Assessore alla Mobilità, Cosenza, di riferire pubblicamente su quanto sta accadendo in Piazza degli Artisti".
Tra le varie richieste avanzate: a che punto è realmente l’iter amministrativo;•quali modifiche alla viabilità e ai servizi pubblici si stanno valutando, incluso lo spostamento degli stalli taxi; quali effetti concreti avranno queste scelte sul quartiere. "È bene essere consapevoli – concludono – che ogni ulteriore estensione del cantiere o riorganizzazione dei flussi veicolari, funzionale alla realizzazione del parcheggio privato, non potrà che aggravare la già grave crisi ambientale e atmosferica dell’area, come dimostrano: i superamenti dei limiti di inquinamento acustico; l’aumento delle concentrazioni di biossido di azoto registrate nelle aree limitrofe; il contributo locale alle procedure di infrazione europea in materia di qualità dell’aria.”Piazza degli Artisti non può continuare a essere trattata come una variabile tecnica di un progetto concepito decenni fa concludono – Nasti e Bonetti – Serve trasparenza, responsabilità politica e una valutazione ambientale reale, prima di assumere decisioni irreversibili".