Vomero, chiusi 4 bar e pizzerie tra Luca Giordano, piazza Vanvitelli e via Scarlatti: dehors aperti dopo le diffide

Chiusi quattro bar, ristoranti e pizzerie tra via Luca Giordano, piazza Vanvitelli e via Scarlatti al Vomero: sospesi per 3 giorni perché avevano i dehors con tavolini e sedie aperti, nonostante fossero stati già diffidati per irregolarità dalla Polizia Locale. La sospensione avverrà il mese prossimo, tra il 16 e il 18 aprile. Le ordinanze sono state firmate dal Suap, lo sportello unico delle attività produttive del Comune di Napoli, che si occupa del rilascio delle licenze e delle autorizzazioni e dei controlli.
L'inchiesta sulle occupazioni di suolo dei dehors
Sulla vicenda dei dehors al Vomero, ossia i gazebo dei locali, come pub, bar e ristoranti, che si trovano sui marciapiedi antistanti le attività commerciali e occupano suolo pubblico, è aperta una inchiesta della Procura della Corte dei Conti della Campania, che sta proseguendo con accertamenti e indagini. La magistratura contabile, questa volta, ha voluto accertare eventuali difformità tra le autorizzazioni concesse e le installazioni. Il tutto nell'ambito dei controlli sull'occupazione di suolo pubblico, per la quale a Napoli si paga un apposito canone. La novità dell'inchiesta è che questa volta le contestazioni per l'ipotesi di danno erariale non sarebbero rivolte ai dirigenti comunali, bensì gli stessi titolari dei locali, in qualità di concessionari di servizio pubblico.
Quali sono locali chiusi dal Comune al Vomero
Nel caso dei 4 locali sanzionati con la sospensione dell'attività, c'erano già stati controlli negli scorsi mesi, che avevano portato a contestazioni da parte della Polizia Locale. Le attività erano state controllate tra luglio e dicembre e diffidate a non reiterare l'occupazione illegittima di suolo pubblico con espressa avvertenza che nel caso di una nuova violazione dell'occupazione abusiva di suolo pubblico, nell'arco di 365 giorni decorrenti dalla data della violazione che aveva dato origine alla diffida, oltre alle sanzioni sarebbe scattata, senza ulteriore avviso, anche la sospensione dell'attività di somministrazione, mediante la chiusura della per tre giorni. Cosa che si sarebbe verificata. Le ordinanze di chiusura per tre giorni, da giovedì 16 a sabato 18 aprile prossimi, riguardano 4 locali: una pizzeria in via Scarlatti, una gelateria in piazza Vanvitelli e altri locali in via Enrico Alvino e via Luca Giordano. I titolari potranno comunque fare ricorso al Tar.
"Si tratta di provvedimenti – commentano Rino Nasti e Luca Bonetti, consiglieri della V Municipalità Vomero-Arenella e rappresentanti di Europa Verde – che intervengono in una situazione che negli ultimi anni aveva assunto contorni sempre più problematici nelle strade pedonali del quartiere, dove in diversi casi le occupazioni di suolo pubblico non si limitavano alla semplice presenza di tavolini e ombrelloni, ma si erano trasformate in vere e proprie strutture stabili, con un’evidente sottrazione di spazio alla libera circolazione dei pedoni. Una dinamica che ha finito anche per alterare le regole della concorrenza, penalizzando quelle attività commerciali che invece hanno sempre rispettato le normative".
"Finalmente – proseguono Nasti e Bonetti – si inizia a mettere ordine dopo anni di segnalazioni e appelli rimasti troppo spesso inascoltati. Nelle principali strade pedonali del Vomero si era ormai consolidata una deriva che ha sottratto spazi alla collettività, trasformando parti rilevanti del suolo pubblico in una sorta di estensione privata di alcune attività commerciali. Non parliamo semplicemente di tavolini o ombrelloni, ma in molti casi di vere e proprie realizzazioni edilizie che hanno modificato l’assetto degli spazi urbani e creato anche meccanismi di concorrenza sleale nei confronti delle tante attività che, invece, hanno continuato a rispettare le regole. È positivo che oggi, anche grazie all’attenzione della magistratura contabile e alle verifiche avviate negli ultimi mesi, si inizi finalmente a ristabilire un principio fondamentale: il suolo pubblico è un bene della collettività e non può essere occupato illegittimamente da pochi. Restituire spazio ai pedoni significa restituire qualità urbana, legalità e vivibilità al quartiere".