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Presidenza Fico in Regione Campania

Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, la crisi: 220mila euro di perdite al mese e 54 iscritti in 4 scuole

Roberto Fico rende pubblici i numeri: 2,6 milioni di rosso l’anno. Il commissario ha già tagliato consulenze e utenze per oltre 130mila euro l’anno.
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Capo cronaca Napoli
Roberto Fico, 52 anni a ottobre
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Roberto Fico mette il carico da cento sulla vicenda del Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, la storica istituzione assistenziale in provincia di Caserta che da oltre dieci anni opera in regime commissariale – e che la Regione Campania ha ereditato in uno stato di crisi profonda.

I numeri sono impietosi e li rende pubblici lo stesso presidente della Regione Campania, dopo le verifiche condotte negli ultimi mesi dal commissario: duecentoventimila euro di perdite ogni mese, una media di un docente ogni 3,3 alunni, 54 nuovi iscritti distribuiti su 4 istituti superiori privati.  «Il Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni è una realtà che da oltre dieci anni non ha un'amministrazione ordinaria e opera in regime commissariale. Le verifiche svolte ci restituiscono una situazione economica, finanziaria e organizzativa estremamente grave, frutto di criticità che si trascinano da anni».

Una fondazione già in concordato

La Fondazione a cui fa capo il Villaggio è stata ammessa a una procedura di concordato con continuità – lo strumento che permette a un ente in difficoltà di proseguire l'attività cercando un accordo con i creditori per evitare la liquidazione. Un segnale che la crisi non è recente, ma si trascina da almeno alcuni anni senza che nessuno sia intervenuto in modo strutturale.

Dalle verifiche emergono criticità precise: assenza di un modello organizzativo, nessuna strategia di lungo periodo, un sistema contabile inadeguato rispetto alle attività svolte, procedure mancanti per l'assegnazione degli incarichi scolastici. E poi quel dato che colpisce più degli altri: nelle 4 scuole superiori private del Villaggio si contano appena 54 nuovi iscritti, con un rapporto docenti-alunni che in un sistema sano sarebbe considerato un lusso, ma qui è il segno di una struttura che non regge economicamente.

I tagli già effettuati

Il commissario ha già agito su alcune voci di spesa. Incarichi legali e consulenze professionali costavano circa 120mila euro l'anno: quasi tutti sospesi o revocati, con un risparmio superiore a 100mila euro. Le spese telefoniche – oltre 10mila euro annui – sono crollate a circa 500 euro grazie all'accorpamento delle utenze su un unico gestore. Un conto corrente bancario con costi di gestione di 12mila euro l'anno è stato chiuso e sostituito con uno che ne costa 200, con un risparmio complessivo stimato in oltre 20mila euro. Interventi utili, ma che da soli non bastano a coprire perdite che superano i 2,6 milioni di euro l'anno.

«Affrontare i problemi rimasti irrisolti per troppo tempo non è mai semplice, ma è necessario per costruire una prospettiva solida e duratura – ha aggiunto Fico -. È questo il senso del lavoro che stiamo portando avanti nel segno della buona amministrazione, della trasparenza e della tutela dell'interesse pubblico»

Il Villaggio dei Ragazzi fu fondato nel 1945  da Don Salvatore D'Angelo,  legato allo storico leader della Democrazia Cristiana Giulio Andreotti fin dal Dopoguerra, dai tempi della Fuci, la Federazione cattolica universitaria e dal Partito Popolare di don Luigi Sturzo. Nei prossimi mesi si capirà se il piano di risanamento sarà sufficiente a restituire autonomia gestionale a un ente che, nella storia della Campania, ha rappresentato molto più di una struttura educativa.

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