Il cono del Vesuvio innevato e visibile chiaramente non solo da Napoli ma anche dagli altri punti della provincia partenopea, così come i monti campani, dall'Avellinese al Casertano, imbiancati chiaramente. Cielo terso, sereno ma termometro che scende in picchiata in Campania: prosegue infatti l'ondata di freddo, il "generale inverno", che interessa tutt'Italia. Il sole sta mitigando gli effetti del vento di maestrale, che soffia con raffiche di 45 chilometri all'ora; in nottata però la colonnina di mercurio scenderà a zero a Napoli, e sotto-zero nelle zone collinari.

Il gran freddo, riferisce Ilmeteo.it, inoltre si farà sentire anche di giorno e per molti giorni:

i gelidi venti nord-orientali faranno percepire temperature inferiori di 4-6°C rispetto a quelle effettive, rendendo le giornata davvero glaciali. Giornate di ghiaccio si registreranno sulle località di montagna con valori che, di notte, potranno scendere fino a -25°C a 1600 metri di altitudine.

La protezione Civile nel quotidiano bollettino meteo sulla Campania ha chiesto alle Amministrazioni comunali di adottare accorgimenti anti-gelate e a tutela dei senzatetto:

In considerazione della diminuzione delle temperature con abbassamento della quota neve e fenomeni di gelate, si invitano enti e sindaci in indirizzo nell’ambito loro competenze ad attuare tutte le azioni previste dai rispettivi piani di protezione civile, al fine di anticipare le azioni da porre in essere per ridurre i disagi alla popolazione interessata, raccomandando di elevare lo stato di vigilanza per le fasce deboli della popolazione ed i senza fissa dimora.
Prestare attenzione a tutte le strutture soggette alle sollecitazioni dei venti (pali della pubblica illuminazione, strutture provvisorie, gazebo, ecc.) e le aree alberate del verde pubblico.

Il forte e repentino abbassamento della temperatura con l'arrivo del gelo colpisce verdure e ortaggi coltivati all'aperto ma a preoccupare è anche la situazione negli allevamenti dove gli animali sono impreparati al grande freddo e per salvarli vengono protetti con cappottini, lampade riscaldanti e impianti per alzare la temperatura dell'acqua. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che la situazione è preoccupante in tutta Europa per i rifornimenti degli scaffali di negozi e supermercati per effetto delle difficoltà nei trasporti e del crollo dei raccolti in molti Paesi a partire dalla Spagna che e' il principale produttore ed esportatore di ortofrutta.