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Vandalizzate le palme vicino all’Ospedale del Mare, “foglie mutilate per rivenderle, così moriranno”

La denuncia dell’associazione Gea e Progetto Valore Verde: “Hanno tagliato le fronde probabilmente per rivenderle. Ma quelle potature illegali uccideranno le piante”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Vandalizzate le palme delle aiuole vicino all'Ospedale del Mare. Sei alberi mutilati. Le fronde asportate e portate via. "Vogliono rivenderle – denuncia l'associazione Gea e Progetto Valore Verde, che si sono occupati con i volontari della cura delle palme – Purtroppo le foglie di palma hanno un valore economico sul mercato. Ma questo tipo di potatura illegale potrebbe uccidere quelle piante". Complessivamente sono 13 i palmizi di varie grandezze che si trovano nelle aiuole antistanti l'ospedale di Ponticelli. Il Progetto Valore Verde è oggi una delle realtà più attive sul territorio cittadino nel campo della rigenerazione del verde urbano e della riqualificazione degli spazi pubblici. Nato nel 2020 grazie all’impegno congiunto di associazioni e cittadini, il progetto opera quotidianamente per restituire decoro, vivibilità e sostenibilità ambientale a diverse aree della città, attraverso la piantumazione di alberi, la cura di spazi abbandonati e la promozione della partecipazione civica.

Uno di questi spazi rigenerati era quello dell'aiuola dell'Ospedale del Mare, dove si è verificato il grave episodio di danneggiamento del patrimonio verde urbano. Nell’area adiacente all’uscita del nosocomio, "sei esemplari di palma – scrivono Gea e Progetto Valore Verde – sono stati oggetto di una potatura drastica e non autorizzata, con l’asportazione quasi totale delle foglie in un periodo dell’anno del tutto inadatto per questo tipo di intervento. L’area, affidata alle cure del Progetto Valore Verde, si estende per circa 1200 metri di lunghezza e comprende una superficie complessiva di circa 4000 metri quadrati di verde urbano. Si tratta di uno dei simboli concreti di rinascita urbana, restituito alla comunità dopo anni di degrado. Un luogo oggi nuovamente compromesso da un’azione tanto violenta quanto ingiustificata".

"Vogliono rivendere le fronde delle palme"

"Secondo quanto emerso – proseguono le associazioni – non si tratterebbe di un semplice atto vandalico. Gli elementi che abbiamo raccolto fanno pensare a un’azione mirata, legata a un utilizzo improprio e illecito del materiale vegetale sottratto – dichiara Roberto Braibanti, presidente di GEA –. È plausibile che le foglie vengano reimpiegate per finalità commerciali, alimentando un circuito irregolare che sottrae risorse pubbliche e penalizza chi opera nella legalità. Si tratta di un fenomeno che merita attenzione e interventi concreti. Il danno arrecato alle piante è potenzialmente irreversibile: interventi di questo tipo compromettono la salute delle palme, esponendole a malattie e, nei casi più gravi, alla morte".

GEA e il Progetto Valore Verde hanno provveduto a segnalare l’accaduto alle autorità competenti, chiedendo controlli più stringenti e interventi mirati per contrastare eventuali attività illecite legate allo sfruttamento del verde pubblico. "Difendere il verde urbano significa tutelare un bene comune essenziale per la qualità della vita – prosegue Braibanti –. Non possiamo permettere che tanto lavoro i venga compromesso da azioni illegali. È fondamentale una risposta ferma e una maggiore collaborazione tra istituzioni e cittadini. Le associazioni invitano chiunque sia in possesso di informazioni utili a segnalarle, anche in forma anonima, per contribuire all’individuazione dei responsabili. Il verde pubblico è un bene comune: proteggerlo è una responsabilità condivisa".

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