“Siamo in ritardo sulle vaccinazioni. Abbiamo avuto dalle case produttrici meno della metà dei vaccini programmati. Finora abbiamo somministrato 285mila dosi ed entro la prima settimana di aprile contiamo di vaccinare 500mila cittadini campani con la seconda dose. E dovremo usare tutto aprile per completare la fase 1 personale socio-sanitario e ultra 80enni, buona parte della fase 2 (scolastico, forze ordine e polizia municipale). Dobbiamo arrivare a 4,6 milioni di abitanti da vaccinare, se andiamo avanti con questo ritmo a causa dei mancati arrivi dei vaccini, ci vorranno 2-3 anni per completare la vaccinazione dei campani. Questo ci espone a pericolo grave di emergere di nuove varianti anche non coperte dai vaccini. Sarebbe un problema drammatico, i tempi di somministrazione sono decisivi”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto alla consueta diretta web del venerdì.

Da domenica 21 febbraio, intanto, la Campania tornerà in zona arancione Covid. Il governatore Vincenzo De Luca è chiaro, serve un'accelerazione nella campagna vaccinale. "Il commissario – spiega De Luca – doveva, ma non l'ha fatto, prendere misure per fornire le tecnologie indispensabili per produrre qui su licenza delle case di produzione come Pfizer, Moderna o Astrazeneca, i vaccini per i cittadini italiani. In questo modo, in 6-7 mesi avremmo dotato le nostre aziende delle tecnologie. Questo per la verità non l'ha fatto neanche l’Europa. Ma doveva essere la scelta principale. Oggi siamo in attesa di quello che decidono le case produttrici, abbiamo avuto meno della metà dei vaccini programmati. La Campania già ha subìto una sperequazione nella distribuzione del vaccino nella prima fase".

Vaccino russo, De Luca: "Acquisteremo solo vaccini certificati Ue"

Nel frattempo ci stiamo muovendo sul piano internazionale per acquistare alcuni milioni di dosi di vaccino. È evidente che stiamo lavorando per acquistarli anche all’estero ma li somministriamo solo se certificati dalle autorità di controllo europee e nazionali, l’acquisto non può diventare oggetto di propaganda sgangherata. In attesa che sia commercializzato il Johnson&Johnson che è molto fruibile perché richiede una sola iniezione. Ma la situazione non è semplice. Adesso i nostri direttori generali non sanno quanti vaccini arrivano a marzo, come si fa la programmazione così?".