Vaccini Covid Campania, De Luca: “Comunicazioni demenziali, Figliuolo e Speranza si dimettano”

In Campania nessuno si vuole più vaccinare? Per il governatore Vincenzo De Luca “non ha funzionato una comunicazione nazionale demenziale”. L'ex sindaco di Salerno, a margine dell'inaugurazione della terapia intensiva al Policlinico di Napoli, avvenuta oggi, punta il dito contro il commissario all'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo e il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Mi è capitato di ascoltare il ‘generale con il medagliere' – dice De Luca – che ha parlato ieri, il quale ci ha raccontato tranquillamente che su Astrazeneca hanno dato 10 comunicazioni diverse, come se lui fosse un turista svedese. Qualcuno glielo dovrebbe ricordare che il Commissario al Covid è lui e quindi, in questi casi, o si dimette il commissario o il ministro della salute o preferibilmente si dimettono tutti e due e se ne vanno a casa, che sarebbe la cosa migliore”.
A Napoli nel weekend si è registrato il flop degli OpenDay Pfizer, con percentuali di adesione inferiori al 30%. In città non hanno ricevuto la prima dose circa 300mila cittadini, pari al 40% dei residenti. “Quella comunicazione demenziale – riprende De Luca – ha determinato un rallentamento drammatico e una crisi di fiducia in milioni di cittadini. Poi, certo, ci sarà anche una componente di scarso spirito civico o di furbizia, ma il punto di svolta è stato determinato da quella comunicazione. In Campania la situazione è ancora più grave – conclude – perché quando era pienamente in atto la campagna di vaccinazione non ci hanno mandato i vaccini e ancora oggi c'è uno scandalo: il Lazio riceve 240mila vaccini in più della Campania. Sono i responsabili della mancata adesione alla campagna vaccinale”.