Un cilindro di metallo che spara proiettili, la pistola artigianale sequestrata a un pusher a Caivano

Un piccolo cilindro di metallo, modificato così da ricavarne una pistola: un'arma artigianale rara quella sequestrata dai carabinieri in casa di Antonio Natale a Caivano, nella provincia di Napoli; l'uomo, 31 anni, è finito in manette anche per detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio, attività a cui si dedicava nonostante fosse già sottoposto agli arresti domiciliari. Intorno alle 23 di ieri sera, venerdì 25 marzo, i carabinieri della Tenenza di Caivano si trovavano nei pressi dell'abitazione del 31enne, nella lista dei detenuti da controllare, quando hanno notato tre persone uscire dall'edificio; questi, alla vista dei militari dell'Arma, sono prontamente rientrati nel palazzo. Insospettiti dal loro comportamento, i carabinieri si appostano davanti all'uscita sul retro dell'edificio e riescono a bloccare i tre, che raccontano loro di trovarsi lì per acquistare della droga.
I militari, a quel punto, perquisiscono la casa di Natale, sequestrando, innanzitutto, un sofisticato impianto di videosorveglianza con 7 telecamere e un televisore 50 pollici sul quale venivano trasmesse le immagini. Nell'abitazione del 31enne, come detto, i carabinieri hanno rinvenuto anche la pistola artigianale, compatibile con proiettili calibro 7,65 e 23 munizioni. Infine, rinvenuti e sequestrati anche 52 grammi di cocaina, una bustina di marijuana e tutto il materiale utile al confezionamento della droga. Il tutto era nascosto in un armadietto metallico, con apertura elettrica, occultato nel locale lavanderia dell'abitazione. Antonio Natale è stato così arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio, arma da sparo clandestina e munizioni per armi comuni da sparo: il 31enne è stato portato in carcere in attesa di giudizio.
